Tangenziale Bratislava, eseguiti arresti per uso di terreni contaminati

Giovedì scorso è stata effettuata a Bratislava un’ampia operazione di polizia riguardante i lavori di costruzione della tangenziale della capitale D4 / R7. La polizia stava indagando sui sospetti di utilizzo, durante i lavori di costruzione, di terreno contaminato e rifiuti di costruzione non autorizzati. Secondo quanto a suo tempo riferito dalla stazione televisiva Markiza sono state fatte diverse perquisizioni domiciliari e ispezioni in terreni e aree in luoghi diversi della regione di Bratislava. Sono anche state arrestate quattro persone, tra cui i dirigenti di aziende che svolgono attività nel settore della gestione dei rifiuti. Tra gli altri, sarebbe stato arrestato il cosiddetto “Re dei rifiuti” Michal G. e il direttore Javier H. della D4R7 Construction, l’appaltatore principale del progetto.

Il concessionario della tangenziale di Bratislava, il consorzio Obchvat nula (Zero Bypass Limited) guidato dal costruttore spagnolo Cintra, e il principale appaltatore D4R7 Construction hanno escluso qualsiasi contaminazione del terreno adoperato nella realizzazione dell’infrastruttura, o l’uso di materiali che potrebbero rappresentare un pericolo ambientale. Entrambe le aziende hanno affermato in una nota di cooperare pienamente con la polizia e di «impiegare solo materiali acquistati da subfornitori che soddisfano norme e certificati obbligatori».

Sabato la polizia ha informato che l’investigatore incaricato del caso ha sporto denuncia contro una persona fisica, per ragioni legali identificate come M. J. H., e una persona giuridica, una società con sede a Bratislava che opera nel settore dell’edilizia, per aver messo in pericolo e danneggiato l’ambiente, reato penale per il quale si rischiano da quattro a sei anni di reclusione. L’inchiesta è ancora in corso e dunque non è possibile avere maggiori dettagli sulla questione, ha fatto sapere la polizia.

Secondo quanto dichiarato dal ministro dei Trasporti, che ha annunciato la massima intransigenza sul rispetto delle regole, se fosse confermato l’uso di materiali illegali per la costruzione della tangenziale, dell’autostrada D4 e dell’autostrada R7, il costruttore dovrebbe sostituirli a proprie spese.

Il progetto di tangenziale, insieme con i tratti di autostrada D4 e superstrada R7, è costruito in forma di progetto PPP (pubblico-privato) dall’appaltatore che avrà l’opera in concessione per 30 anni, nel corso dei quali lo Stato pagherà una rata annua che dovrebbe ammontare a 52,8 milioni di euro per 30 anni, per un costo che al momento è stimato in 1,76 miliardi di euro.

(Red)

Foto pixabay CC0

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