La grande illusione. Smer dice di essere più forte. Kazimir: “meglio dire la verità”

Con la vittoria chiara e netta di Zuzana Čaputová alle elezioni presidenziali di sabato, il partito socialdemocratico Smer-SD non ha molto da festeggiare. Il suo candidato Maroš Šefčovič non è arrivato a poco più del 41% dei voti, ripendendo così come in fotocopia la batosta della volta scorsa di Robert Fico (che aveva comunque fatto peggio) contro Andrej Kiska. Eppure, il principale partito di governo domenica si è congratulato (a denti stretti) con Čaputová per la sua elezione a presidente della Slovacchia, dichiarando al tempo stesso che il rivale «candidato indipendente» Maroš Šefčovič, che ha ricevuto 750.000 voti, merita grande rispetto e onore, e che «Smer-SD è uscito rafforzato da questa elezione, a differenza dei partiti parlamentari dell’opposizione». Così si legge su un post pubblicato sulla pagina Facebook del partito Smer-SD. Una narrazione falsamente trionfalistica, che ripercorre la negazione delle ultime tornate elettorali, dove secondo la linea ufficiale il partito non ha mai perso anche se il consenso è sempre calato rispetto alle precedenti occasioni.

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Una linea che tuttavia non è risultata gradita al ministro delle Finanze e vice primo ministro Peter Kažimír, che è anche uno dei numeri due di Smer-SD. Kažimír, in procinto di lasciare la politica attiva e di assumere l’incarico di governatore della Banca centrale slovacca (NDS), ha detto di non essere d’accordo con il suo partito. «Come può il partito politico più forte del paese essere rafforzato da un voto in cui non ha nemmeno potuto appoggiare completamente il suo candidato per non danneggiare le sue possibilità? L’unico che è stato rafforzato è Maroš Šefčovič, che in una elezione diretta ha raccolto il sostegno di 750.000 elettori da tutti gli angoli della Slovacchia», ha detto il ministro. Lui ritiene necessario che il partito riconosca apertamente di avere perso la gara. Anche se con onore, «una sconfitta è sempre una sconfitta». L’unico modo per invertire il declino di popolarità di Smer-SD, lui crede, risiede nel coraggio di dichiarare la verità e utilizzare tutti i mezzi politici per costruire un onesto cambiamento.

Oggi Peter Kažimír ha rimesso il suo mandato di parlamentare e ha annunciato di rinunciare gradualmente «a tutte le posizioni politiche». A breve cesserà anche il suo incarico da ministro delle Finanze, per il quale il suo partito non ha al momento fatto alcun cenno ufficiale al suo successore.

(Red)

Foto EU2016SK CC0

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