Pellegrini incontra Volkswagen, assicurata la produzione di auto in Slovacchia

Il primo ministro Peter Pellegrini è stato in visita in Germania dove venerdì ha incontrato la presidenza della casa automobilistica Volkswagen per discutere del futuro della società tedesca in Slovacchia. Nelle ultime settimana, Volkswagen, che è tra i maggiori datori di lavoro in Slovacchia (il primo tra i privati), ha annunciato il taglio di 3.000 posti nella prima metà di quest’anno (scendendo così a una forza lavoro complessiva diretta di 11mila unità) a causa di una profonda ottimizzazione di turni e produzione, una operazione che del resto coinvolge molti degli stabilimenti del gruppo in tutta Europa con l’intenzione inoltre di aumentare la produttività del 30%. Nel 2021, secondo informazioni non ufficiali, dovrebbe concludersi nella fabbrica di Bratislava la produzione delle city car del gruppo, tra cui la Volkswagen up!.

Pellegrini ha affermato di avere avuto una buona impressione dai colloqui con l’alto management della casa di Wolfsburg, tra cui il presidente Herbert Diess, che gli avrebbe assicurato di essere soddisfatto della fabbrica di Bratislava, che continuerà a produrre nuovi modelli di autovetture, tra cui alcune delle auto più lussuose del gruppo (che comprende i marchi Volkswagen, Porsche, Audi, Skoda, Seat). Pellegrini ha assicurato ai rappresentanti del gruppo che il governo slovacco intende essere per l’azienda un partner cooperativo, e che il governo presenterà già questa settimana una serie di misure per il settore automobilistico, che dovrebbero garantire la prevedibilità del contesto legislativo e imprenditoriale..

Nel corso della riunione è stato toccato il tema dell’auto elettrica, un campo in cui la Slovacchia aspira ad attuare un piano d’azione per sostenere l’elettromobilità e la produzione di batterie per auto elettriche: proprio a questo proposito, il ministro dell’Economia Peter Žiga ha detto che il paese ha buone probabilità di acquisire un investimento in questo settore e sta trattando con produttori di Giappone, Corea del Sud e Cina.

Come ha fatto con i tedeschi, il premier Pellegrini ha detto che prevede di incontrare nel giro di brebe tutti i proprietari delle grandi case automobilistiche in Slovacchia (le altre tre sono la coreana Kia Motors, la francese PSA Groupe, l’anglo-indiana Jaguar Land Rover. Pellegrini è consapevole che i cambiamenti in atto nel settore automobilistico (fine del diesel, rivoluzione dell’auto elettrica e a guida autonoma) necessitano di una presa di coscienza della problematica e di una attenzione intensa da parte del governo. Le aziende del comparto automobilistico valgono in Slovacchia il 44% dell’intera produzione industriale, e complessivamente occupano 250 mila persone. Egli ha inoltre annunciato che sarà definita una nuova categoria di “datori di lavoro strategici”, che potrà presumibilmente includere cinque o sei imprese in tutto il paese, nei confronti dei quali il governo avrà un approccio speciale in futuro.

(Red)

Foto FB/VolkswagenSlovakia

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