Crimini fiscali, deputati UE: creare forza di polizia finanziaria europea

Il Parlamento europeo ha approvato il 26 marzo una tabella di marcia dettagliata verso una tassazione più equa e una lotta contro i reati finanziari più efficace in Europa. Le raccomandazioni, approvate con 505 voti favorevoli, 63 contrari e 87 astensioni, sono state elaborate nel corso di un anno dalla commissione speciale del Parlamento europeo sui reati finanziari, evasione ed elusione fiscale (TAX3). Tali proposte includono la revisione del sistema per affrontare i reati finanziari, l’evasione e l’elusione fiscale, in particolare migliorando la cooperazione in tutti i settori tra le molteplici autorità coinvolte, e l’istituzione di nuovi organismi a livello UE e mondiale.

Nel testo approvato si rileva che la Commissione dovrebbe avviare senza indugio i lavori su una proposta volta a istituire una forza di polizia finanziaria europea e una intelligence finanziaria UE; dovrebbe essere istituito un organismo di controllo antiriciclaggio dell’UE; dovrebbe essere istituito un organismo fiscale globale all’interno delle Nazioni Unite. E ancora: secondo gli europarlamentari, negli Stati membri manca la volontà politica di combattere l’evasione/elusione fiscale e la criminalità finanziaria; sette i paesi dell’UE (Belgio, Cipro, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Malta e Paesi Bassi) che presentano le caratteristiche di un paradiso fiscale e facilitano una pianificazione fiscale aggressiva; in particolare, i Paesi Bassi, agevolando una pianificazione fiscale aggressiva, privano gli altri Stati membri dell’UE di 11,2 miliardi di euro di gettito fiscale.

Nelle raccomandazioni si evidenzia poi che i visti e passaporti “d’oro” dovrebbero essere progressivamente eliminati, mentre quelli offerti da Malta e Cipro sono stati segnalati per la loro debole due diligence; il sistema di frode cum-ex mostra chiaramente che la via da seguire sono le convenzioni fiscali multilaterali e non bilaterali; infine, per l’Europarlamento informatori e giornalisti investigativi devono essere protetti in maniera migliore e dovrebbe essere istituito un fondo UE per aiutare i giornalisti investigativi.

LA COMMISSIONE TAX3
In seguito alle continue rivelazioni degli ultimi cinque anni (Luxleaks, i Panama Papers, Football leaks e Paradise papers), il 1° marzo 2018 il Parlamento europeo ha deciso di istituire una commissione speciale sui reati finanziari, l’evasione e l’elusione fiscale (TAX3). La relazione adottata nei giorni scorsi conclude il mandato annuale della commissione, in cui si sono tenute 18 audizioni su temi di particolare interesse, 10 scambi di opinioni con i ministri delle finanze e i commissari europei e 4 missioni conoscitive – negli Stati Uniti, nell’isola di Man, in Danimarca, e in Estonia e in Lettonia.

(aise)

Illustraz. mohamed_hassan CC0

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