È legge la cosiddetta Lex Brexit, attenuerà gli effetti di un ‘no deal’ con Londra

Il Parlamento ha approvato ieri con procedura accelerata un progetto di legge che modifica diverse disposizioni transitorie nel caso l’UE non riesca a concludere un accordo con Londra e si verifichi la cosiddetta hard Brexit. Tutti i parlamentari presenti in aula, 139 di tutti gli schieramenti, hanno votato a favore della cosiddetta Lex Brexit, che intende mettere al riparo la Slovacchia dalle conseguenze peggiori della Brexit e minimizzare almeno alcuni degli impatti negativi. Le misure approvate entreranno in vigore il giorno in cui il Regno Unito uscirà dall’UE, e solo se e quando sarà chiaro che lascerà l’Unione senza un accordo. Leggi simili sono state adottate, o sono in corso di approvazione, da parte di altri paesi europei. In linea con l’urgenza del provvedimento, e con l’approvazione bipartisan, il presidente Kiska ha firmato la legge oggi.

La Lex Brexit modifica 19 leggi, tra le quali, ad esempio, la legge sui consulenti fiscali, la legge sull’assicurazione sociale e la legge sulle indennità funebri. Si occupa anche di studi nel Regno Unito e riconoscimento di documenti e patenti di guida, del diritto al movimento delle persone e alla residenza, di questioni di sicurezza sociale. Anche in caso di hard Brexit i cittadini slovacchi che vivono e lavorano nel Regno Unito – circa 100 mila – dovrebbero mantenere gli stessi diritti che avevano finora. Secondo la legge approvata, le qualifiche di studio acquisite nel Regno Unito saranno riconosciute in Slovacchia anche dopo la Brexit.

(Red)

Illustrazione Pixabay

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