Volkswagen, 130 dipendenti passano da Bratislava all’Audi di Győr

La fabbrica di Bratislava della casa automobilistica Volkswagen Slovakia ha deciso di trasferire da ieri 130 dei suoi dipendenti all’impianto Audi Hungaria di Győr, che fa capo allo stesso gruppo tedesco. Secondo i piani, i lavoratori slovacchi andranno a rinforzare il personale dello stabilimento ungherese per oltre sei mesi, mantenendo tutti i benefici del loro contratto incluso il trasferimento giornaliero a cura dell’azienda per gli spostamenti dei circa cento chilometri di distanza tra le due sedi. A loro disposizione ci saranno dei coordinatori che li aiuteranno nel distaccamento oltre frontiera e a gestire le barriere linguistiche.

La fabbrica di Bratislava ha annunciato di recente l’intenzione di cancellare tremila posti di lavoro nei prossimi mesi, a causa di cambiamenti della turnazione che ridurranno da quattro a tre i turni nel segmento SUV e a uno solo nelle linee di produzione delle city car. L’operazione è dettata dalle necessità del gruppo di usare in maniera più efficiente gli investimenti e aumentare la capacità produttiva, che dovrà crescere del 30% entro il 2025 in tutti gli stabilimenti del gruppo tedesco. In quest’ottica, anche maestranze di Audi Hungaria ora impiegate in Slovacchia tornerano alla loro azienda. I due stabilimenti infatti da tempo cooperano optando per soluzioni di scambio di operai qualificati e specialisti a seconda delle necessità produttive.

Volkswagen è uno dei maggiori datori di lavoro in Slovacchia con 14 mila dipendenti, produce oltre l’1% del PIL nazionale slovacco ed è il primo esportatore del paese.

(Red)

Foto: un SUV Audi Q7
prodotto a Bratislava (audi.com)

 

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