Italia, Giornate FAI di Primavera 2019: ecco alcuni dei luoghi aperti nel weekend

La suggestiva Villa Gregoriana di Tivoli e Palazzo della Rovere, passando per il Castello Mediceo di Melegnano e per il Parco Archeologico del Pausilypon: Roma, Milano e Napoli partecipano con decine di luoghi d’arte e cultura alle Giornate di Primavera del FAI, previste per il week end del 23 e 24 marzo.

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera: giunta alla XXVII edizione, ogni anno la manifestazione nazionale istituita dal Fondo Ambiente Italiano riapre 1.100 luoghi solitamente inaccessibili e dà la possibilità, attraverso attività e visite guidate, di riscoprire i tesori nascosti del nostro Paese. Quest’anno saranno più di mille i luoghi aperti da nord a sud, da Milano a Napoli: partendo da Palazzo della Rovere a Roma, e passando per Tivoli e Melegnano, ecco alcuni dei luoghi imperdibili in questo primo week end di Primavera nel nome del FAI.

Roma, le Giornate FAI riscoprono il Pinturicchio

Particolare del “Soffitto dei Semidei” del Pinturicchio, Palazzo della Rovere, Roma

Conosciuto anche con il nome di Palazzo dei Penitenzieri e situato in via della Conciliazione a Roma, Palazzo della Rovere sarà uno dei gioielli aperti eccezionalmente per le Giornate di Primavera del FAI: dalle ore 10 di sabato alle 18 di domenica sarà possibile visitare gli ampi saloni voluti dal cardinale della Rovere nel XV secolo e che ospitano il celebre Soffitto dei Semidei dipinto dal Pinturicchio nel 1490, oltre alla meravigliosa Sala del Gran Maestro e alla Sala dei Mesi, realizzate sempre dall’artista perugino.

Aperte anche l’antichissima Chiesa di San Silvestro al Quirinale, con la possibilità di visitare la suggestiva cappella Bandini realizzata dal Mascarino alla fine del Cinquecento, e Palazzo Firenze: qui, in via eccezionale, sarà aperto al pubblico il Camerino dei Continenti, affrescato da Prospero Fontana. Ultimo, ma non per importanza, il parco della Villa Gregoriana a Tivoli: è stato proprio il FAI a permetterne la riapertura nel 2005, e da allora questo suggestivo luogo nei pressi della città è parte integrante del programma delle Giornate di Primavera.

Milano: le Giornate FAI fra Rinascimento e barocco

Per la città di Milano il programma di aperture straordinarie risulta particolarmente vasto: nel cuore della città sarà possibile visitare la Chiesa di Sant’Antonio Abate. Costruita a partire dal XIII secolo ma rimaneggiata più volte nel corso del tempo, la chiesa costituisce uno degli esempi più ricchi di stile barocco, oltre ad essere un luogo ricco di storia: qui, nel 1773, Mozart suonò per la prima volta l’opera “Exultate jubilate”.

Passando per Villa Necchi Campiglio, basterà spostarsi di poco fuori città per visitare l’Ospitale Serbelloni, situato a Gorgonzola, e il Museo Fratelli Cozzi, a Legnano: un vero e proprio tempio dell’ingegneria automobilistica che conserva stampe, documenti, foto d’epoca e decine di oggetti legati al mondo dell’autovettura made in Italy. Visitabile anche il suggestivo Castello Mediceo di Melegnano, simbolo indiscusso della città e della sua storia.

Giornate FAI a Napoli: un itinerario a ridosso del mare

Palazzo Donn’Anna, Napoli

Anche Napoli partecipa alle Giornate di Primavera del FAI: con un itinerario tematico dal titolo “La città che guarda l’acqua”, apre al pubblico il Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon. Partendo dalla Grotta di Seiano, il percorso attraversa il cammino che anticamente portava alla villa romana del cavaliere Publio Vedio Pollione, arrivando fino al parco sommerso della Gaiola. Sempre a ridosso del mare, sarà inoltre possibile visitare Palazzo Donn’Anna, situato sul litorale di Posillipo.

Aperti anche il Parco Letterario di Nisida, con il sentiero dedicato ad Omero, e la Villa di Livia, gioiello d’età imperiale situato a Pozzuoli: la sua posizione panoramica e i ritrovamenti archeologici, come la statua oggi conservata presso la Carlsberg Glypthotek di Copenhagen, la rendono uno dei luoghi assolutamente imperdibili dell’itinerario partenopeo. Visite guidate anche a Villa Doria d’Angri, oggi sede dell’Università “Parthenope” e del Museo Navale.

(Federica D’Angelo, Fanpage cc by nc nd)

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