Limes Danubiano, la frontiera romana in Slovacchia sulla rivista Archeologia Viva

Il numero 194 in edicola (marzo/aprile 2019) della rivista specializzata Archeologia Viva riporta un vasto speciale intitolato “Romani sul Danubio“, che tratta del confine dellImpero romano nella regione dell’Europa centrale. L’Impero raggiunse una vastissima estensione territoriale, che era protetto da una frontiera che correva per circa cinquemila chilometri dalle sponde dell’Atlantico al nord della Gran Bretagna e, attraverso l’Europa, fino al mar Nero, e dal mar Rosso, attraverso l’Africa settentrionale, fino all’Atlantico. La costruzione di tale linea di confine – conosciuta come Limes romano – fu il risultato di un lungo processo di ampliamento iniziato in Italia nel III secolo a.C., che dal I secolo d.C. cominciò ad essere fortificato per una più efficace difesa dagli attacchi esterni.

Un secolo più tardi – nel momento di massima espansione dell’Impero – il Limes era ormai costituito da una linea continua di manufatti militari, che si sono in molti tratti conservati fino ad oggi. Si tratta di terrapieni, fossati, fortezze, torri di guardia e avvistamento, accampamenti militari e insediamenti civili, testimonianza concreta dell’espansione e della colossale opera di difesa della civiltà romana. Il Limes ebbe anche un ruolo attivo nello scambio culturale, come intermediario tra le unità militari romane e le popolazioni locali, strumento di promozione del progresso civile anche nelle regioni che rimanevano al di fuori di tali confini.

In particolare, nell’Europa centrale e orientale è riconosciuto come di grande importanza il cosiddetto Limes Danubiano, una lunga estensione di opere di difesa che corrono per 1.500 chilometri lungo il corso del Danubio, anche in Slovacchia dove il fiume segna ancora oggi la frontiera con l’Ungheria. Questa parte del Limes è stata oggetto lo scorso anno di una ampia mostra ospitata a Roma presso i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, preparata da un gruppo di archeologi slovacchi e che ha ottenuto un vasto consenso.

Dopo che vari settori della linea fortificata dell’Impero romano sono stati riconosciuti o stanno per entrare nella prestigiosa Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, anche il Limes Danubiano è candidato – e lo sono i suoi monumenti presenti nella Repubblica Slovacca – a una prossima nomina UNESCO all’interno del sito seriale “I Confini dell’Impero romano”. Il dossier di candidatura – un corposo fascicolo di 2.300 pagine – è stato presentato all’Unesco a Parigi nel febbraio 2018. Il processo di valutazione da parte dell’organizzazione per l’Educazione, la Scienza e la Cultura dell’ONU, non dovrebbe durare oltre i 18 mesi.

Lo speciale di Archeologia Viva è stato redatto da Eduard Krekovic, Margaréta Musilová, L’ubica Pincíková, Ján Rajtár, Jaroslava Schmidtová e Anna Tuhárska.

(Red)

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Foto: il forte romano di Gerulata, Bratislava
Sotto: il forte di Kelemantia, Komárno (Agapito cc by sa)

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