La Slovacchia dà la caccia ai suoi ‘cervelli in fuga’ nel Regno Unito

L’uscita dall’Unione europea porrà dei limiti alle attività lavorative degli stranieri nel Regno Unito, e potrebbe convincere un certo numero di slovacchi a tornare a casa, un elemento che potrebbe portare una ventata di ossigeno per un mercato del lavoro interno piuttosto sbilanciato, dove molte offerte di occupazione rimangono inevase per mancanza di manodopera. Secondo il ministero del Lavoro, oggi gli uffici di collocamento offrono quasi 81.000 posti di lavoro. L’elenco delle professioni con forte carenza di personale in Slovacchia, come risulta dall’ultimo aggiornamento del gennaio 2019, include figure che richiedono vari livelli di istruzione ed esperienza, dai responsabili dei servizi finanziari e del settore IT agli operai ausiliari in vari settori dell’industria. Per questa ragione il ministero si augura che i salari più attraenti attualmente offerti dai datori di lavoro, che mancano di una manodopera qualificata, possano attrarre un certo numero di slovacchi che oggi si trovano all’estero.

La Gran Bretagna ha messo in campo procedure semplificate per i lavoratori dei paesi dell’UE per ottenere il ‘settled status‘ che permette di continuare a vivere e lavorare nel paese, un fattore che contribuirà a trattenere numerosi slovacchi che oggi vivono nell’isola. Non esistono ad oggi stime realistiche di quanti slovacchi potrebbero decidere di tornare in patria a causa della Brexit, dice il ministero, che tuttavia ha preparato una guida online in cui sono raccolte tutte le informazioni utili per i cittadini slovacchi che stanno ragionando su un possibile ritorno a casa. Il sito dedicato istp.sk illustra poi, come una sorta di “guida al mercato del lavoro”, le offerte di occupazione in Slovacchia e i livelli di stipendio offerti per ogni settore. Inoltre, il sito trendyprace.sk offre la possibilità di verificare la situazione in un particolare campo di studi e scoprire le possibilità di trovare un posto di lavoro nel giro dei prossimi cinque anni e quale stipendio possono aspettarsi.

Il governo ha anche lanciato di recente il progetto “Work in Slovakia-Good Idea!”, presentato nel Regno Unito dal vice primo ministro per gli Investimenti e la Digitalizzazione Richard Raši (Smer-SD) con l’intento di riportare in patria i “cervelli in fuga” slovacchi, offrendo a chi vive in Gran Bretagna e lavora nel settore IT delle opportunità interessanti per rientrare in Slovacchia. L’offerta include un percorso di assistenza da parte delle autorità slovacche per la documentazione necessaria a chi deciderà di tornare a casa, ed ha il sostegno di importanti aziende internazionali operanti in Slovacchia nei settori IT, dei servizi condivisi e delle telecomunicazioni. Secondo le stime, il settore digitale in Slovacchia manca già oggi di circa 10.000 specialisti, un numero che potrebbe raddoppiare entro il 2020.

(La Redazione)

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