Ambasciatore Usa: il trattato con la Slovacchia andrà a vantaggio di entrambi

L’ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Slovacchia, Adam Sterling, ha pubblicato ieri un video in cui spiega alcuni elementi dell’offerta Usa di 105 milioni di dollari da investire nella modernizzazione degli aeroporti militari in Slovacchia. Nei giorni scorsi il ministero della Difesa slovacco, che è retto dal Partito nazionale slovacco (SNS), ha annunciato che non avrebbe più partecipato ai colloqui per ricevere questo aiuto finanziario, e il capo del partito Andrej Danko aveva minacciato di abbandonare la coalizione e far cadere il governo se fosse andata in modo diverso, e specialmente se si accettasse la presenza stabile di truppe americane sul suolo slovacco.

Sulla questione sono intervenuti diversi esponenti del governo: i ministri nominati da SNS difendono la posizione presa dal partito – ovvero niente soldi dagli Usa in cambio di una cessione parziale di sovranità – mentre da parte dei ministri Smer e Most-Hid si sono chieste spiegazioni di una decisione improvvisa e non concordata. Il più sorpreso dalla questione è stato il ministero degli Esteri, che nulla sapeva di questa decisione, e che è il dicastero incaricato di svolgere il negoziato bilaterale con gli Stati Uniti. Il premier Peter Pellegrini, che allo scoppio della polemica si trovava all’estero, ha detto che la decisione non è definitiva e che anche nel recente passato sono stati accettati soldi americani per l’ammodernamento della base militare di Sliac, nella regione di Banka Bystrica. La questione sarà discussa dagli alleati di governo nel consiglio di coalizione di questa settimana, dopo che la riunione della scorsa settimana è stata rinviata a causa di un malessere del leader di Smer-SD Robert Fico. «Se è vantaggioso per il nostro paese, senza danni per la nostra sovranità e se non c’è un esplicito consenso alla presenza di forze armate di paesi stranieri nel nostro paese, saremmo proprio “sapete cosa” se dicessimo di no a quei 105 milioni di euro», ha detto il primo ministro mercoledì, non nascondendo una certa irritazione per aver appreso della questione solo dai giornali.

L’ambasciatore Sterling ha spiegato che l’accordo di cui si parla (Defense Cooperation Agreement) consentirà di convenire un accordo quadro legale per estendere la cooperazione militare e nel settore della difesa tra i due alleati. L’intesa permetterà inoltre agli Stati Uniti di investire in infrastrutture militari in Slovacchia, assistendo il paese nell’accrescere la sua sicurezza, insieme a quella di «tutti i nostri alleati della NATO». Questo significa potenziali contratti per le aziende slovacche e posti di lavoro per le persone in Slovacchia. Qualunque accordo si arriverà a firmare, dice Sterling, «sarà bilaterale, concordato da entrambe le nazioni e approvato attraverso i processi democratici» vigenti negli Usa e in Slovacchia. Il nostro, ha ribadito il diplomatico, non è un tentativo di «costruire una base militare americana in Slovacchia», e non stiamo trattando per la presenza permanente di forze militari Usa nel paese.

Veľvyslanec Adam Sterling uvádza fakty o DCA

Veľvyslanec Adam Sterling uvádza fakty o Dohode o spolupráci v oblasti obrany (Defense Cooperation Agreement).

Uverejnil používateľ USA and Slovakia Pondelok 18. marca 2019

Concludendo, l’ambasciatore Sterling ricorda che Washington ha numerosi trattati di cooperazione come quello che si sta discutendo con la Slovacchia, in particolare con Stati che sono membri dell’Alleanza transatlantica NATO. Rispettiamo il fatto che si sia aperto un pubblico dibattito sulla questione, dice infine Sterling, ma «siamo convinti che qualunque dibattito debba essere basato sui fatti».

(Red)

Foto sk.usembassy.gov
Sotto: un A-10 Usa decolla da Sliac (af.mil
)

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