Il premier Pellegrini a favore del voto all’estero anche per il presidente

Il voto alle elezioni presidenziali ha risvegliato il tema degli elettori slovacchi all’estero – dove vivono, lavorano o si trovano temporaneamente per le più varie ragioni, incluso il turismo – cui al momento è preclusa la partecipazione a tutte le elezioni nazionali ad esclusione di quelle parlamentari. Qualche settimana fa l’iniziativa Srdcom doma (Con il cuore a casa) ha avviato una petizione popolare per permettere il voto all’estero anche per gli altri tipi di elezioni, che è stata firmata da 37 deputati dell’opposizione prima di essere presentata alla Corte costituzionale. A inizio febbraio il Parlamento non ha passato una proposta per votare all’estero: solo il 28% dei presenti si è espresso a favore.

Sabato, gionata di voto per il primo turno delle presidenziali, il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) ha detto che gli slovacchi che vivono all’estero dovrebbero poter votare nelle ambasciate della Slovacchia, invece di dover ritornare in patria per poter esprimere la propria scelta. «È strano vedere diversi sistemi a seconda del tipo di elezione, credo – e ne ho discusso anche con il ministro degli Esteri Miroslav Lajcak – le nostre ambasciate in tutto il mondo sarebbero in grado di garantire tecnicamente la possibilità di votare nei nostri uffici di rappresentanza», ha dichiarato il premier, amettendo la possibilità in futuro di gestire il voto per via elettronica.

(Red)


Illustr. B.Slovacchia

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