Giornata mondiale della Poesia: a Roma 12 poeti d’Europa tra cui Ján Gavura

Il 21 marzo, convenzionalmente considerato il primo giorno di primavera (anche se non è sempre così), è la Giornata mondiale della Poesia. A Roma si svolgerà un reading di dodici autori europei contemporanei. Tra di essi saranno lette opere del poeta slovacco Ján Gavura, cui si accompagneranno l’austriaco Hans Eichhorn, la bulgara Margarita Petkova, l’italiana Antonella Anedda, la maltese Elizabeth Grech, la polacca Anna Frajlich, il portoghese Pedro Mexia, il romeno Dinu Flamand, la slovena Barbara Korun, la spagnola Aurora Luque, la svizzera Michelle Steinbeck e l’ungherese Balázs Szálinger.

L’incontro sarà moderato dal giornalista Marco Dotti. Le letture saranno tutte in lingua originale, ogni poesia con la sua propria musicalità. La traduzione italiana sarà proiettata in contemporanea su uno schermo. Il 21 marzo di ogni anno l’UNESCO festeggia la Giornata Mondiale della Poesia, riconoscendo all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo interculturale e della pace.

Ján Gavura (Poprad, 1975), ha studiato e si è laureato in Slovacco e Inglese presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Prešov, e in seguito in Teologia cattolica all’Istituto Teologico di Spišská Kapitula. Dal 1999 al 2001 è stato studente di dottorato presso il dipartimento di Lingua e letteratura slovacca, Facoltà di Lettere, dell’Università di Prešov, dove dal 2001 ha lavorato come docente. Insegna materie legate alla letteratura slovacca e mondiale del XX secolo, alla versologia e alla poetica del testo poetico. Tra le sue opere ricordiamo Pálenie včiel – zbierka (2001), Každým ránom si (2006), Besa (2012), Kráľ hlad (2017). Ha tradotto diversi autori contemporanei dall’inglese (Carol Ann Duffy, Cormac McCarthy, Robert Welch, Leanne O’Sullivan). È editore della casa editrice Slniečkovo e redattore del giornale letterario Enter. È sposato con tre figlie e vive a Fintice, nel distretto di Prešov.

Sulla poesia, Gavura ha detto: «La forza della poesia suscita in me un profondo rispetto e una grande fiducia che ricambio dedicandole tutta l’attenzione possibile, tanto che alla fine sono diventato professore di poesia all’università, traduttore, editore e caporedattore di una rivista dedicata solo alla poesia e ai suoi creatori (Vertigo, dal 2013). Dietro a questi miei ruoli in ambito poetico, si nascondono la semplice gioia e l’entusiasmo del lettore per la poesia e in egual misura anche quel sentimento che ci eleva e ci arricchisce quando dai pensieri, dalle emozioni e dall’ispirazione nasce una poesia. Sono convinto che la poesia può salvare il mondo».

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Quando: giovedì 21 marzo 2019, ore 18:30
Dove: Conservatorio di Santa Cecilia (Sala dell’Accademia), Via dei Greci18, Roma
Ingresso libero
Info:

Foto © Fra / Flickr

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