La Slovacchia non è più via di transito per i treni dalla Cina

La Cina ha cessato nel settembre 2018 di utilizzare la Slovacchia per il transito ferroviario delle sue esportazioni. Quando nel novembre 2017 arrivò il primo treno dal porto cinese di Dalian, nell’ambito del progetto Belt & Road Initiative (la Nuova Via della Seta), era previsto il passaggio di 500 treni in Slovacchia per il 2018. Nella realtà, già pochi mesi dopo mostrava il fiato corto, e i convogli arrivati sul territorio slovacco nel corso dell’anno sono stati 123, mentre complessivamente hanno viaggiato verso l’Europa lo scorso anno ben 6.363 treni dalla Cina. Lo stato di emergenza in vigore in Ucraina a causa del conflitto con la Russia avrebbe avuto pesanti conseguenze sulla sicurezza e affidabilità dei trasporti ferroviari, e la Slovacchia ne sarebbe rimasta vittima inconsapevole.

Negli ultimi mesi ha Cina ha dunque optato per una rotta più lunga ma più sicura che attraversa la Bielorussia e la Polonia, e utilizza i servizi della stazione di redistribuzione di Brest, dove i container vengono riposizionati su vagoni a scartamento normale. Gli impianti di ricarica slovacchi, che si trovano nel terminal di Dobrá vicino a Košice, e per i quali si immaginava un futuro pieno di aspettative (fino a 2000 treni all’anno dal 2020 e almeno un miliardo di dollari di giro d’affari per il commercio con la Cina), rimangono al momento inutilizzati.

(Red)

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