Come le smart city possono approfittare del boom dei dati

Molte città europee non hanno atteso il via libera dal governo per approfittare delle opportunità rese disponibili dalla tecnologia e dai big data al fine di migliorare l’amministrazione e le vite dei cittadini. Uno sguardo più da vicino su Utrecht (Paesi Bassi) e Santander (Spagna) mostrano come le smart city possono essere un modello. Di Stefano Valentino.

A Utrecht e Santander le piattaforme di open data permettono ai cittadini di aiutare le autorità a individuare e risolvere le problematiche che riguardano il benessere della collettività, come, per esempio, i bidoni della spazzatura pieni, la mancanza di illuminazione pubblica, la sicurezza delle strade, la morte degli animali e le auto abbandonate. Entrambe le città fanno parte di un gruppo di comuni all’avanguardia sull’uso dei dati, impegnati a migliorare ogni giorno la vita dei cittadini con l’uso della tecnologia. Un impegno confermato dalla loro posizione pionieristica in un mercato globale fatto di soluzioni di governance locale e servizi per i cittadini innovativi ed efficaci in termini di costo.

L’obiettivo di questo nuovo programma chiamato “Front-Runner Smart City” è sviluppare un meccanismo comune di gestione dei dati per approfittare dei benefici del riutilizzo di un numero crescente di dati, per soddisfare le odierne necessità urbane, preparandosi alle esigenze del domani grazie alla flessibilità della tecnologia open-source. Di questo si  è parlato, dopo l’annuncio avvenuto nel novembre 2018, alla recente conferenza annuale Open & Agile Smart Cities (Oasc).

Il programma Front-Runner, annunciato come “Open APIs for Open Minds” (API aperti per menti aperte), è co-gestito dalla Fondazione FIWARE, un ente indipendente sostenuto dall’Ue che sviluppa soluzioni tecnologiche smart e multisettoriali, e dal TM Forum, la più grande associazione internazionale di fornitori di servizi digitali. La FIWARE Foundation e il TM Forum vogliono collaborare su una serie di principi che siano interoperabili, graduabili e replicabili tra i vari settori di un’amministrazione pubblica, ma anche tra governi nazionali. Entrambe le organizzazioni interverranno alla prossima conferenza Oasc per presentare la loro joint venture.

Questa iniziativa viene sviluppata in collaborazione con la stessa Oasc e coinvolge anche, tra gli altri, l’istituzione Metropole Nice-Cote d’Azur e la città di Göteborg. Queste due città, insieme a Utrecht, sono partner del progetto IRIS, finanziato attraverso la European Innovation Partnership on Smart Cities and Communities (EIP-SCC). Avviato nel 2017, il progetto IRIS è una delle maggiori iniziative finanziate dall’Ue riguardo alle smart city e riunisce amministrazioni, industria e cittadini per migliorare l’energia urbana, la mobilità e le tecnologie informatiche attraverso soluzioni integrate più sostenibili e la co-creazione partecipativa.

Open data “democratici”, un carburante per le smart city

La tecnologia FIWARE-TM Forum Front-Runner si sviluppa sul FIWARE Context Broker che incorpora il Next Generation Service Interface (NGSI) dell’API. Il Context Broker, pubblicato in agosto 2018, è stato finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Connecting Europe Facility (Cef), il cui intento è creare il Mercato Unico Digitale in Europa e sviluppare lo European Data Portal e lo EU Open Data Portal. FIWAREal momento sta ricevendo ulteriori finanziamenti dal programma Cef per proseguire nel suo sviluppo e, inoltre, partecipare ad altre iniziative finanziate dall’Ue che possano aiutare l’evoluzione della tecnologia. […]

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Foto Pxhere CC0

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