Marián Kočner incriminato per l’omicidio del giornalista Kuciak

Poco più di un anno fa, il 21 febbraio 2018, il giornalista investigativo slovacco Ján Kuciak, 27 anni, e la sua fidanzata Martina Kušnírová, vengono trovati morti nella loro casa a Veľká Mača, 65 km ad Est di Bratislava. Entrambi sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco: a Kuciak hanno sparato due volte al petto, mentre Martina è morta per un unico colpo alla testa. Entrambi sono stati uccisi a bruciapelo con una pistola calibro 9.

Il caso, e le relative piste investigative, hanno fatto crollare il governo slovacco, accusato a più riprese di superficialità nelle indagini e di sospette collusioni con la ’ndrangheta. Al momento della sua morte, Kuciak stava investigando sulle connessioni slovacche con la ‘ndrangheta e aveva in precedenza portato alla luce una frode fiscale relativa ai fondi agricoli europei che ruotava attorno agli uomini d’affari vicini al partito di governo. Ed è da queste due piste che è partito il lavoro investigativo.

Le reazioni internazionali

La Slovacchia si è trovata di colpo al centro dell’attenzione internazionale, con massicce manifestazioni di piazza a chiedere «giustizia per Ján e Martina» e le conseguenti dimissioni del premier Fico.

Ieri i procuratori hanno incriminato il controverso uomo d’affari Marián Kočner, con l’accusa di aver ordinato l’omicidio. «Il lavoro giornalistico della vittima è la ragione dell’omicidio. Gli inquirenti basano l’accusa su prove oggettive che non possono essere rivelate al momento», ha spiegato il procuratore. «Non abbiamo ancora trovato l’arma, ma sappiamo, con prove a sostegno, che tipo di arma era. Posso solo dirvi che si trattava di un’arma e di munizioni modificate». Finora quattro persone, che da settembre scorso sono in custodia cautelare, sono state accusate dell’omicidio, ma si riteneva che il mandante dell’omicidio fosse ancora in libertà.

Nei suoi articoli, Kuciak si era occupato anche degli affari di Marián Kočner, in prigione per frode dallo scorso anno. Lo scontro tra Kočner e Kuciak, spiegano i colleghi del giornale di Ján, aktuality.sk, «era iniziato durante una conferenza stampa dove il giornalista aveva insistito con una serie di domande sulla vendita sospetta di hotel a Donovaly». Circa tre mesi dopo, l’imprenditore aveva apertamente minacciato il giornalista al telefono. «Kuciak aveva presentato una denuncia penale contro Kocner, ma la polizia aveva archiviato il caso».

(Monica Perosino, La Stampa cc by nc nd)

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