Il piano d’azione del governo per lo sviluppo dell’elettromobilità

Il governo ha concordato con il ministero dell’Economia il piano d’azione per lo sviluppo dell’elettromobilità che comprende 15 misure specifiche da implementare entro due anni. L’obiettivo non è solo aumentare il numero di veicoli elettrici in circolazione, ma anche sviluppare l’infrastruttura necessaria e investire nella ricerca e nello sviluppo di componenti di veicoli elettrici. «La Slovacchia occupa una posizione leader nel settore automobilistico, ormai orientato verso l’elettromobilità, e se vogliamo rimanere tra i leader, dobbiamo sostenere questa nuova tendenza», ha detto il ministro dell’Economia Peter Žiga.

Una delle priorità del piano d’azione è la costruzione di infrastrutture. Il ministero dell’Economia prevede di sostenere la costruzione di stazioni di ricarica in vari comuni, anche al di fuori delle strade principali. Attualmente le stazioni di ricarica in Slovacchia sono 250, ma si prevede un ulteriore ampliamento grazie alla realizzazione di una serie di progetti del ministero dei Trasporti e delle Costruzioni finanziati dal CEF (Connecting Europe Facility) dell’Unione Europea.

Il CEF è uno strumento finanziario finalizzato a promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività attraverso investimenti infrastrutturali mirati a livello europeo e il sostegno allo sviluppo di reti transeuropee altamente performanti, sostenibili e interconnesse efficientemente nei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi digitali. Uno dei suoi obbiettivi è rendere i viaggi più facili e più sostenibili, migliorare la sicurezza energetica dell’Europa, consentire un uso più ampio delle energie rinnovabili e facilitare l’interazione transfrontaliera tra amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini.

Il governo prevede di continuare a sostenere l’acquisto di veicoli elettrici, in collaborazione con l’Associazione dell’Industria Automobilistica Slovacca (ZAP SR), un progetto che «ha avuto un impatto positivo sull’aumento delle vendite di veicoli elettrici», ha detto il ministro Žiga. Alla fine dello scorso anno, i veicoli elettrici e ibridi plug-in circolanti in Slovacchia erano circa 5.000.

La novità del piano d’azione per gli automobilisti che viaggiano su auto elettriche è la speciale targa a fondo verde (vedi grafica in alto) che autorizzerà a guidare, per esempio, in corsie riservate o a parcheggiare in zone a bassa emissione. Entrambe queste misure dovrebbero essere implementate entro il 1° gennaio 2020. Un’altra misura importante prevista nel piano d’azione per lo sviluppo dell’elettromobilità è il sostegno alla ricerca, lo sviluppo e la produzione industriale competitiva di batterie per veicoli elettrici.

A questo proposito, nel mese di ottobre del 2018 è stata istituita la Slovak Battery Alliance (Slovenská batériová aliancia), formata da 120 rappresentanti del settore pubblico e privato, del mondo accademico, dell’innovazione industriale e delle istituzioni finanziarie. L’Alleanza è considerata un primo passo verso la cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nel settore automobilistico al fine di garantire la competitività dell’industria automobilistica e l’implementazione dell’elettromobilità, insieme alla necessità di assicurare la protezione ambientale.

La tendenza alla mobilità pulita diventerà un imperativo a partire dal 2025, quando il fabbisogno di batterie per le vetture elettriche rappresenterà un valore di 250 miliardi di euro all’anno. Se la Slovacchia vuole continuare a svolgere un ruolo di primo piano nel settore automobilistico non dovrà dipendere dall’importazione di batterie dall’Asia, ma dovrà essere in grado di produrle autonomamente.

(Fonte Buenas días Eslovaquia)

Grafica MHSR
Foto mmurphy CC0

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