Slovacchi all’estero, oltre la metà ammette la possibilità di rientrare in patria

Il 51% degli slovacchi che oggi vivono e lavorano all’estero ha ammesso di non escludere di poter tornare in patria, secondo una indagine condotta dal Programma dei professionisti slovacchi all’estero (SPAP) gestito dalla Ong LEAF, cui ha risposto un campione di 4.044 slovacchi in 72 paesi del mondo. La ricerca ha mostrato, dice LEAF, un cambiamento nelle motivazioni principali per il ritorno.

I risultati segnalano un quadro più positivo rispetto al precedente sondaggio del 2016, soprattutto in termini di considerazione di un ritorno a casa. Solo il 22% degli intervistati ha dichiarato di voler rimanere all’estero. Il 51% non esclude di tornare un giorno, mentre il 4% prevede di rientrare entro un anno. Il sondaggio, dicono in LEAF, mostra un cambiemento della percezione della propria patria tra gli slovacchi che vivono all’estero, ed è importante per pensare a come rafforzare i loro legami con il paese di origine e aumentare le possibilità di ritorno.

Il numero maggiore di interviste è stato condotto tra slovacchi che vivono in Repubblica Ceca (27%), nel Regno Unito (13%) e in Germania (8%). Il 17% degli intervistati proviene da Bratislava e il 10% da Košice. Il 54% erano donne e il 45% uomini. Più della metà (69%) di loro sono lavoratori dipendenti, il 22% studenti universitari e il 3% è disoccupato. Più del 63% di chi ha preso parte all’indagine è laureato, il 29% ha un titolo di scuola secondaria. Poco meno della metà (il 48%) ha una età tra 26 e 35 anni.

Tra le motivazioni principali di attrazione vi sono i legami emotivi con il loro paese d’origine, fattori che sopravanzano le ragioni più pragmatiche, come un mercato del lavoro troppo saturo o una vita meno frenetica. Gli slovacchi all’estero credono, con il loro ritorno, di poter arricchire la loro patria grazie alle loro differenti impostazioni mentali e alle loro conoscenze professionali. Per far scattare la decisione di rientrare a prevalere sarebbe (per il 47%) un’offerta di lavoro, soprattutto nelle aziende leader del settore digitale o nella pubblica amministrazione.

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Un numero superiore a 300.000 slovacchi oggi vivono, studiano o lavorano all’estero. Tra di loro vi sono scienziati, manager e artisti che non hanno trovato condizioni adeguate per vivere e sviluppare le proprie capacità in Slovacchia. Il paese è anche tra quelli che hanno un più alto numero di studenti universitari che studiano all’estero.

(Red)

Foto Michal Gaida CCo

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