Qualità dell’aria in Europa: i paesi che perdono terreno contro l’inquinamento

Secondo un recente rapporto tra gli 8 paesi Ue analizzati, sette “non hanno efficacemente implementato” una direttiva che risale a 10 anni fa sulle norme per la qualità dell’aria.

Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna e Paesi Bassi “non hanno lavorato a sufficienza  per migliorare la qualità dell’aria”, spiega un rapportopubblicato lo scorso 30 gennaio. Si tratta di un lavoro congiunto realizzato dalla Corte dei conti europea, 14 uffici di revisione nazionali e l’ufficio israeliano per la revisione. Nel rapporto si prendono in considerazione anche paesi extra-Ue: Albania, Georgia, Israele, Kosovo, Macedonia, Moldavia e Svizzera.

”I governi dei paesi analizzati non hanno dato sufficiente importanza al problema dell’inquinamento dell’aria e alle relative conseguenze per la salute dell’uomo”, spiega il rapporto.L’Estonia è stato l’unico paese membro Ue analizzato a non aver violato le norme comunitarie sull’inquinamento atmosferico. Il rapporto continua sostenendo che ”nonostante la situazione sia migliorata e la qualità dell’aria stia beneficiando dei tagli alle emissioni, gli stati membri dell’Unione presi in considerazione in quest’analisi (tranne l’Estonia) non rispettano ancora i parametri di qualità dell’aria dell’Ue”.La Corte dei conti europea, in precedenza, aveva definito l’inquinamento dell’aria come “il più grande rischio ambientale per la salute dei cittadini comunitari”, mentre l’Agenzia europea dell’Ambiente (Aea) lo scorso anno aveva spiegato che nel 2015 circa 391mila persone nell’Unione europea sono morte prematuramente a causa dell’inquinamento dell’aria, tanto che il direttore dell’Agenzia Hans Bruyninckx ha definito l’inquinamento atmosferico “un assassino invisibile”. […]

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Foto tomi.cc cc by sa

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