L’11 marzo di quindici anni fa gli attentati di al Qaeda a Madrid

Madrid, giovedì 11 marzo 2004: dieci zaini esplodono in quattro treni regionali, in quattro diverse stazioni. Le esplosioni sono programmate nell’ora di punta, fra le 7.36 e le 7.40. Tre giorni dopo sono in programma le elezioni generali, che comunque si svolgeranno e daranno la vittoria al Psoe del socialista Jorge Luis Rodriguez Zapatero.

Gli attentati avvengono nelle stazioni madrilene di Atocha (3 bombe), El Pozo (2 bombe), Santa Eugenia (1 bomba) ed in un treno che è nei pressi di via Téllez (4 bombe), sui binari che portano ad Atocha provenendo da Sud.

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Le vittime

Il numero ufficiale delle vittime è di 191; i feriti sono 2057. È il primo attentato in Europa per numero di feriti e secondo per numero di morti dopo quello che fece esplodere in volo un aereo Pan Am il 21 dicembre 1988 (270 vittime).

Le indagini e la rivendicazione

I primi sospetti sulla paternità dell’attentato sono sull’Eta, il gruppo terrorista basco, che però smentisce.

Il 13 marzo avvengono 5 arresti: tre marocchini e due indiani, tutti legati a una carta telefonica prepagata trovata in uno zaino-bomba disinnescato dalla polizia nei pressi di un commissariato. Poi la polizia recupera una videocassetta con la comunicazione in arabo di un uomo che affermava di essere portavoce di al-Qaeda in Europa e rivendicava gli attentati.


Manifestazione a Madrid, 12 marzo 2004

Il 16 novembre 2004 è condannato il primo imputato: un minore di 16 anni di nazionalità spagnola che contribuì al trasporto degli esplosivi.

Le indagini si chiudono all’inizio di luglio 2006 con la conferma: l’attentato sarebbe stato perpetrato da una cellula terrorista legata ad al-Qaeda, della quale già si conoscevano ed erano stati arrestati molti componenti. Tra i presunti componenti ci sono Serhane Ben Abdelmajid “El Tunecino”, presunto coordinatore degli attentati, e Jamal Ahmidan “El Chino”, ritenuto la chiave dell’organizzazione logistica. Questi e altri cinque individui si suicidarono due giorni dopo gli attentati.

Il processo e la sentenza

Dal 15 febbraio 2007 sono ascoltati i 28 imputati e circa 300 testimoni. Il processo termina il 2 luglio 2007. La sentenza stabilisce che gli attentati sono stati compiuti da una cellula jihādista, e che l’Eta non ha partecipato. Esecutori dell’attentato (con i suicidati), Jamal Zougam (condannato a 42 anni) e Otman El Gnaoui (condannato a 44anni). Il Tribunal Supremo (Cassazione), nella sentenza pubblicata il 2008 ruduce per entrambi la condanna a 22 anni.

(Fonte lastampa.it cc by nc nd)

 

Foto Kippelboy cc by sa
Ramón Peco cc by

 

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