Ancora buio fitto sul nome del successore del ministro del Finanze Kažimir

Il ministro delle Finanze Peter Kažimir (Smer-SD) andrà a dirigere come nuovo governatore la Banca nazionale della Slovacchia (NBS) dal 1° giugno prossimo. Ad oggi la lotteria per il suo sostituto non ha ancora dato risultati chiari. Ci sono alcuni nomi che girano, come quelli dell’ex direttore dell’Amministrazione finanziaria (il fisco slovacco) František Imrecze (46 anni) e il presidente della commissione parlamentare Finanze Ladislav Kamenicky (48). Ma come ha ammesso domenica in tv il vice premier Richard Raši, sono anche altri i nomi che si stanno valutando all’interno del partito Smer per sostituire Kažimir che è stato secondo molti un buon ministro, apprezzato anche all’estero. Raši ha giustificato la renitenza del partito dicendo che ora un ministro c’è, e non sarebbe nemmeno ‘corretto’ nominare un sostituto prima che questi lasci l’incarico. In ogni caso, a decidere il suo successore sarà la presidenza del partito Smer-SD, come stabilito nell’accordo di governo con i partner della coalizione (i partiti SNS e Most-Hid).

Secondo il leader del maggiore partito di opposzione, Richard Sulik di Libertà e Solidarietà (SaS), se si dovesse nominare Imrecze «sarebbe un fallimento fatale». Sul capo di Imrecze pendono infatti sospetti per la sua gestione dell’agenzia fiscale e doganale mentre veniva attuata una maxi frode doganale di 300 milioni di euro di dazi non incassati, una questione sotto esame dell’OLAF, l’ufficio antifrode europeo, e che ha portato l’ex direttore a lasciare l’ente pochi mesi fa. Fino ad allora Imrecze era senza se e senza ma indicato come il delfino del presente ministro delle Finanze.

E Kažimir, uscendo oggi dal consiglio dei ministri, ha dichiarato di non voler raccomandare nessuno per questo incarico, perché «non sarebbe serio da parte mia dire al mio partito cosa fare, dare consiglii mentre lascio la politica attiva». Per il settore delle finanze pubbliche, ha sottolineato, «la credibilità è di fondamentale importanza». Ricordando che si tratta di una questione che devono risolvere congiuntamente il leader del partito Robert Fico e il primo ministro Peter Pellegrini, con il consenso ultimo del presidente Andrej Kiska, egli ha comunque accennato al fatto di non intendere «rimanere al ministero fino alla fine di maggio», anticipando di fatto l’addio e la sostituzione. Il presidente Kiska ha annunciato a fine febbraio che nominerà Kažimir come governatore della NBS in sostituzione di Jozef Makuch.

Intanto il Partito nazionale slovacco (SNS) invita il primo ministro Pellegrini a proporre al più presto il nuovo ministro delle Finanze, visto che c’è un accordo per far sì che sarà lui, e non Kažimir, a partecipare alla redazione del prossimo bilancio pubblico per il 2020. Se così non fosse, SNS lo considererebbe una violazione dell’accordo di coalizione, ha detto Andrej Danko, e il partito non avrebbe acconsentito alla sostituzione anzitempo del governatore attuale di NBS.

(Red)

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