Questo sabato il primo turno di voto per il prossimo presidente della Slovacchia

Domani 16 marzo 2019 circa 4,45 milioni di elettori potranno votare per eleggere il nuovo presidente della Repubblica Slovacca. Possono votare i cittadini della Repubblica Slovacca che hanno compiuto 18 anni. Tra di loro ci saranno anche circa 17.500 persone che avranno diritto di votare per la prima volta. Quello di domani sarà il primo turno delle elezioni presidenziali 2019, e i 5.940 seggi in tutto il paese rimarranno aperti dalle 7 alle 22.

Dal 2 marzo è in corso la moratoria di legge sui sondaggi, che non possono essere pubblicati, mentre l’altro ieri si è conclusa la campagna elettorale. I candidati alla presidenza non possono spendere più di mezzo milione di euro per la campagna; possono accettare doni e altre donazioni da offerenti in Slovacchia, e da partiti politici registrati in Slovacchia. La spesa statale pianificata per le elezioni sarà di oltre 12,7 milioni di euro.

Sono 13 i candidati a capo dello Stato in corsa. Due di essi (Robert Mistrík, che ha deciso di sostenere Zuzana Čaputová, e József Menyhárt) hanno fatto un passo indietro alcune settimane fa, ma i loro nomi rimangono tuttavia scritti sulla scheda elettorale. Nei seggi saranno esposti avvisi per informare gli elettori della rinuncia di tali candidati.

Secondo la Costituzione, il candidato che riceve la maggioranza assoluta dei voti validi di elettori idonei viene eletto Presidente. Se nessuno dei candidati ottiene almeno il 50% dei voti più uno, si svolgerà un secondo turno sabato 30 marzo tra i due candidati con il maggior numero di voti validi al primo turno.

L’affluenza alle scorse presidenziali fu pari al 43,4% degli aventi diritto al primo turno e al 50,48% al ballottaggio. Quello del primo turno del 2014, non aiutato dal cattivo tempo in Slovacchia (vento e tempeste) fu il peggior risultato di afflusso di sempre, ovvero da quando, nel 1999, le elezioni per il Presidente sono a carattere universale.

In un discorso trasmesso mercoledì dalla Radio e Televisione della Slovacchia (RTVS), il primo ministro Pellegrini ha fatto appello ai cittadini del paese perché si rechino in massa a votare, dichiarando che considera la partecipazione alle elezioni una responsabilità a livello di società. Tra l’altro, il premier ha detto che la Slovacchia appartiene all’Unione europea, ed è lì che risiede il suo futuro non solo dal punto di vista culturale, ma anche di civiltà. Ha invitato il futuro presidente a riconciliare la Slovacchia, che, secondo lui, è divisa da un muro artificioso. Pensa che il capo dello Stato dovrebbe essere un’autorità rispettata e naturale che può essere un partner dignitoso per il governo e il Parlamento.

Secondo una analisi fatta da alcune organizzazioni non governative, i contenuti pubblicati sui profili social dei candidati presidenziali durante la campagna elettorale sono stati per lo più positivi, e solo alcune pagine web hanno pubblicato informazioni fuorvianti per promuovere alcuni candidati. I testi sui social media di Maros Sefcovic, Zuzana Caputova e Bela Bugar erano per lo più positivi, dice l’analisi, mentre il candidato Stefan Harabin è quello che ha più spesso pubblicato commenti critici degli altri concorrenti (un post su tre era di critiche). Harabin è anche il candidato più popolare sui più attivi siti web e pagine social di “disinformazione”, con scritti particolarmente concentrati su valori tradizionali e nazionalismo.

(La Redazione)

 

Immagine BS
Foto J.Guo – la guardia presidenziale

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