Inaugurato ufficialmente il nuovo stadio di calcio nazionale Tehelné pole

 

Con un secco 2:0 della squadra casalinga, lo ŠK Slovan Bratislava ha inaugurato domenica il campo dello Stadio nazionale slovacco in quello che è considerato un derby contro lo Spartak Trnava. A segnare nella ventunesima giornata del campionato slovacco di Serie A, la Fortuna Liga, è stato il cannoniere dello Slovan, il numero 9 Andraž Šporar, che si è prodotto in una doppietta al 50° e all’86° minuto portando a 19 il suo bottino stagionale di campionato. La squadra della capitale rimane così imbattuta in testa alla classifica con 55 punti, con un ampio margine sugli inseguitori FC DAC 1904 Dunajska Streda e MŠK Žilina.

Ma domenica era una giornata particolare, e la vittoria ha solo suggellato una festa intergenerazionale, che ha visto partecipare diverse vecchie leggende dello Slovan – che a maggio di quest’anno compirà cento anni – per celebrare il nuovo stadio Tehelné pole, atteso ormai da molto tempo, e un laser show prima della partita. Nella breve cerimonia di inaugurazione, l’ex portiere Alexander Vencel, oggi 52enne, ha consegnato simbolicmente le chiavi dello stadio a un bambino di 5 anni del vivaio dello Slovan. Al suo primo evento ufficiale, lo stadio, che sarà anche il prato casalingo della nazionale, ha visto una affluenza record nella massima serie slovacca di 22.500 tifosi, superando il precedente massimo registrato nel 1996 nel vecchio stadio, anche in quel caso un derby col Trnava. Praticamente la struttura era davvero piena come un uovo fino all’ultimo posto disponibile, oltre nove anni dopo l’esilio dello Slovan nel più piccolo stadio Pasienky in attesa della ricostruzione.

Nel corso della partita si sono sentiti cori razzisti contro il giocatore di colore dello Slovan, Ruben Ewald Ligeon, di nazionalità olandese ma originario del Suriname. Un fatto condannato dai due allenatori e segnalato dal capo della commissione disciplinare della Federazione calcio SFZ, Miroslav Vlk, che a margine dell’incidente ha detto che il club può aspettarsi una sanzione.

Lo Stadio nazionale è il più grande e il più moderno stadio della Slovacchia, ed è costruito con criteri che lo rendono tra i più moderni anche in Europa. Costruito da Strabag Pozemne a Inzinierske Stavitelstvo, che ha garantito il completamento del progetto entro 76 settimane al prezzo di 59,77 milioni di euro (circa 75 milioni chiavi in mano), è stato finanziato da una società privata, la NFŠ dell’imprenditore Ivan Kmotrík, ma lo Stato si è impegnato a fornire un contributo di 27,2 milioni di euro e ad acquistare, pagando la differenza, la parte non commerciale della struttura. Diverse critiche sono state rivolte agli investitori e al governo per l’alto prezzo della costruzione, che supera (diviso per il numero degli spettatori) quello di altri stadi più grandi e noti. C’è la possibilità, in base a un accordo con NFŠ, che tra qualche anno lo Stato acquisti anche lo stadio, che dovrebbe ospitare i match dello Slovan e della nazionale. Ma nel frattempo l’affitto dello stadio dovrebbe costare circa un milione di euro all’anno. Quella è la componente fissa dell’offerta, cui va aggiunta una percentuale sugli incassi degli affitti della galleria di negozi previsti e del garage sotterraneo. In autunno l’investitore ha annunciato un rialzo del costo della costruzione, dovuto a maggiori costi del lavoro e nuove esigenze di illuminazione e su alcune parti delle infrastrutture dello stadio chieste dalla UEFA.

(La Redazione)

Foto FB_SKSlovanBratislava1919,
FB/NFS, SFZ

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