Il partito SNS pronto a tagliare tasse alle imprese e IVA sugli alimentari

Il Partito nazionale slovacco (SNS) proporrà un consistente taglio dell’imposta sul reddito delle società, dal 21% al 15%, a partire dal 2020 e un’aliquota IVA ridotta del 10% su prodotti alimentari e giornali e riviste stampati, tutti beni oggi tassati al 20% tranne un ridotto elenco di generi alimentari che già gode dell’aliquota inferiore. Intende anche abolire il canone TV per gli anziani e intimare ai ristoranti l’indicazione nel menu del paese di origine della carne che servono nei loro piatti. Inoltre, sta lavorando a una proposta che raddoppierà le gratifiche natalizie per gli anziani e li esonererà dal pagamento dei medicinali. Inizialmente, nel contratto di governo era stato fissato l’impegno a ridurre l’imposta sui redditi societari di un punto percentuale ogni anni, ma finora, dice una dichiarazione del partito, malgrado i buoni risultati economici del paese, «non siamo riusciti a convincere il ministro delle Finanze» a rispettare il vincolo.

Il partito non intende sottoporre il progetto di legge al Consiglio di coalizione, e intende andarlo a presentare direttamente al Parlamento a fine mese. Il leader SNS Andrej Danko ha detto che in questo modo smascherare i reali interessi dei singoli politici, sia della coalizione che dell’opposizione, e vedere chi davvero desidera fare le riforme utili alla Slovacchia. Il ministro delle Finanze Peter Kažimír (Smer), che fra un paio di mesi lascerà l’incarico, afferma che le proposte di SNS potrebbero creare un buco di bilancio il prossimo anno dell’ordine di 1 miliardo e mezzo di euro, pari al 2% del PIL, mandando all’aria il piano di un bilancio pubblico in pareggio. L’altro partito della coalizione, Most-Híd, biasima la proposta dicendo che il partito Smer è stato il primo a lanciare una “gara del populismo” con l’idea di proporre un aumento del salario minimo a 600 euro il prossimo anno senza consultare prima i partner di governo.

Da parte del premier Smer, Peter Pellegrini, c’è la disponibilità a discutere le proposte con gli alleati, ma ha spiegato che preferirebbe tagliare le tasse ai lavoratori, piuttosto che alle imprese. Già oggi le multinazionali pagano l’80% dell’imposta sul reddito delle imprese, e una riduzione dell’aliquota significherebbe solo maggiori dividendi pagati all’estero, ha detto.

Se da un lato l’Associazione slovacca dei prodotti di marca (SZZV) vede la mossa sugli alimentari come un passo positivo che potrebbe aiutare il consumo nei negozi slovacchi, dopo che per molti anni la Slovacchia ha avuto l’aliquota sul cibo più alta nella regione e tra le più alte nell’intera UE, dall’opposizione il partito OLaNO accusa SNS di voler ricattare ancora i partner di coalizione nel tentativo di dare una spinta ai numeri del suo partito che mostra una caduta nei sondaggi.

(Red)

Foto FB/stranasns
Andrej Danko e Jaroslav Paska di SNS

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