Salini Impregilo licenzia. Domani il governo decide che fare col tunnel Višňové

La costruzione del tunnel autostradale Višňové si è definitivamente fermata nei giorni scorsi, e circa 150 lavoratori sono stati dimessi dal 28 febbraio. Questo è il risultato della disputa tra l’appaltatore, un consorzio composto dalla società italiana Salini Impregilo e dalla slovacca Dúha, e la Società nazionale autostrade (NDS), controllata dallo Stato, che non hanno trovato una soluzione di compromesso. I lavori avevano subito forti ritardi e da qualche mese si diceva dell’intenzione degli italiani di mollare tutto e fare i bagagli. Il consorzio lamentava di avere trovato nello scavo della galleria condizioni diverse e più difficili da quelle illustrate dagli studi geologici preventivi, giustificazioni che NDS non accetta e che hanno portato, dopo diversi mesi di battaglia, le due parti a confrontarsi in un arbitrato con esperti internazionali. Il governo aveva fatto pressioni sull’appaltatore per velocizzare i lavori, e il presidente del consiglio Peter Pellegrini aveva fatto una visita a sorpresa sul cantiere a inizio dicembre per accertarsi della situazione. Pellegrini allora aveva minacciato il consorzio di rescindere il contratto per affidare l’opera ad altri.

Ora l’opera è ferma, e non si sa per quanto tempo. NDS dovrebbe prenderla in consegna e fare in modo di affidare la costruzione al più presto a un’altro appaltatore. A gennaio si diceva che solo 30 persone stavano lavorando sul sito, e che NDS non pagava il consorzio, che a sua volta non pagava i lavoratori. NDS negava gli addebiti e dava addosso al consorzio. Secondo la Società delle autostrade, diverse delle aziende in subappalto non venivano pagate da tempo, e minacciavano di sospendere i lavori.

Il partito liberale di opposizione SaS accusa il governo, e soprattutto Pellegrini, di avere peggiorato le cose invece di risolvere il problema. Invece di scavare il tunnel, ora le parti fanno lavorare gli avvocati, in un contenzioso che costerà milioni, dice SaS, addebitando alla società NDS grossi sbagli nel non aver cercato soluzioni subito dopo il verificarsi dei problemi. Stiamo aspettando da vent’anni questa galleria, affermano i liberali, invitando il primo ministro e il ministro dei Trasporti Árpád Érsek ad iniziare con il consorzio negoziati seri, partendo da una completa revisione delle cause dei ritardi. La gente, dice SaS, non sa ancora cosa sia effettivamente successo in questa vicenda, e le ragioni per cui la data di completamento del contratto del 2019 si sia rivelata irrealistica.

I prossimi passi per la costruzione del tratto dell’autostrada D1 Lietavská Lúčka – Dubna Skala con il tunnel Višňové dovrebbero essere discussi dal governo questa settimana. Il ministro dei Trasporti dovrebbe presentare una proposta su come procedere nel migliore dei modi. Punto interrogativo sulla eventuale rescissione del contratto e la successiva selezione di un nuovo appaltatore per completare la costruzione. La sezione D1 di Lietavská Lúčka – Dubná Skala, lunga 13,5 km (di cui 7,5 km per il tunnel Višňové) doveva essere costruita entro la fine del 2019. Ora i ritardi sarebbero di circa un anno. Se la costruzione non si conclude entro il 2013 lo Stato perderà i finanziamenti dell’Unione europea.

(Red)

Foto Žilinské Diaľnice cc by
Foto NDS

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.