Smer-SD propone già l’aumento – del 15% – del salario minimo 2020

Il partito Smer-SD, con il deputato Erik Tomáš e il ministro del Lavoro Ján Richter, hanno annunciato l’obiettivo di aumentare il salario minimo di legge a 600 euro per il prossimo anno. La cifra rappresenterebbe il 60% del salario medio raccomandato dall’Organizzazione internazionale per il lavoro (OIL). Si tratterebbe di un incremento considerevole, di oltre il 15% annuo rispetto al valore in vigore attualmente di 520 euro lordi, che già rappresentava una crescita dell’8,33% (o 40 euro lordi) sull’anno precedente (6,74% l’aumento sul netto). Il partito socialdemocratico (Smer-SD) da tempo spinge per alzare il livello del minimo salariale di legge, e anche il primo ministro Pellegrini lo ha ribadito con il rimpasto del governo.

Il livello del salario minimo dovrebbe essere concordato tra le parti sociali – datori di lavoro, rappresentanti dei lavoratori e governo. Ma negli ultimi anni non è mai stato raggiunto un accordo tra le parti, e il ministero del Lavoro ha sempre presentato una sua proposta, cosa che è obbligato a fare ai sensi della legge in caso di disaccordo.

I datori di lavoro hanno criticato il fatto che si stia preparando un passo così importante senza nemmeno consultarli, e accusano Smer-SD di volere accaparrarsi voti per i prossimi appuntamenti elettorali. La Federazione delle associazioni dei datori di lavoro AZZZ ha fatto sapere che quest’anno parteciperà ai negoziati sul salario minimo soltanto se la discussione sarà basata sugli indicatori dell’economia reale. Le imprese associate credono sia dannoso da parte dei politici annunciare il risultato voluto con tanto anticipo, perché in questo modo si mina alle basi l’opportunità di un colloquio costruttivo con le parti.

Nemmeno i sindacati sono contenti, e la Confederazione dei sindacati KOZ si è detta contraria all’ingerenza dei politici in merito al livello minimo salariale per l’anno 2020 nei negoziati tra parti sindacali e datori di lavoro. Lo scorso anno i sindacati si erano impuntati sulla richiesta di un salario minimo per il 2019 a 635 euro, somma rifiutata dalle imprese come folle. Alla fine il governo ha scelto una via di mezzo.

(La Redazione)

Foto stockmonkeys.com cc by

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