L’OK del governo a Envirostratégia 2030: crescerà la protezione ambientale

Nella sua riunione settimanale il governo ha dato l’ok ieri al documento chiamato ‘Strategia ambientale 2030’, che dovrà guidare la politica ambientale slovacca negli anni a venire. Il materiale presentato al consiglio dei ministri, preparato negli ultimi due anni dall’Environmental Policy Institute (PEI) con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e in collaborazione con 160 esperti di diversi settori, permette di inserire gli obiettivi della ‘Envirostratégia 2030‘ in altri documenti concettuali governativi e serviranno per le future legislazioni. Con questo voto, il governo ha dato «un forte mandato per una rigorosa tutela dell’ambiente» in Slovacchia, che avrà dopo molti anni uno strumento per affrontare le sfide ambientali più attuali, come lo smaltimento dei rifiuti (con maggiori incentivi alla raccolta differenziata) e la lotta alle discariche abusive, la protezione dall’inquinamento dell’aria (sostegno a sistemi di riscaldamento più efficienti e riduzione della produzione di energia a base di carbone), e la protezione delle specie e degli habitat, ha commentato il ministero dell’Ambiente.

Il documento strategico per l’Ambiente 2030 è stato presentato per i commenti e ha raccolto 444 suggerimenti. È diviso in tre parti: protezione ambientale (tra cui protezione di acque, foreste e specie protette), cambiamenti climatici ed economia verde (tra cui economia circolae e gestione efficace dei rifiuti). Nel piano a lungo termine una «particolare attenzione è rivolta all’educazione ambientale, con l’introduzione di un monitoraggio e della valutazione delle attività didattiche. Si intende poi migliorare la gamma e la qualità dei dati raccolti, in particolare nei settori acqua, aria e rifiuti, e di metterli a disposizione del pubblico», ha detto il segretario di Stato Norbert Kurilla.

Principali obiettivi della Envirostratégia 2030

Conservazione della natura
Migliorare la protezione della biodiversità e prevenire il deterioramento delle specie e degli habitat. Entro il 2024 saranno rivisti e semplificati il sistema delle aree protette e i livelli di protezione. Nei parchi nazionali saranno zona di non intervento il 50% della superficie totale entro il 2025 e il 75% della superficie nel 2030. Nell’area di non intervento sarà vietato fare attività mineraria e nel resto del territorio saranno preferite colture meno invasive per la natura circostante. Viene aumentato il controllo sul taglio del legname. Nell’ambito della gestione sostenibile del territorio l’agricoltura biologica dovrà occupare almeno il 13,5% della superficie agricola totale. La Slovacchia ha raggiunto un buono stato delle acque e con l’adozione di misure verdi sarà garantita una maggiore protezione contro le inondazioni. La conservazione delle acque potabili, una migliore pianificazione nel paese e una gestione delle risorse idriche più responsabile contribuirà ad una riduzione della siccità e della scarsità d’acqua.

Tutela dell’aria
Nel settore della protezione dell’aria, le principali misure mirano a una riduzione della combustione del carbone, a trasporti meno inquinanti e sistemi di riscaldamento più efficienti e più verdi. Coerentemente, si applicherà il principio “chi inquina paga” e dovrebbe essere cancellati i sussidi dannosi per l’ambiente sul carbone o la biomassa da fonti non sostenibili. La qualità dell’aria è prevista migliorare nel 2030 e non avrà un significativo impatto negativo sulla salute umana e sull’ambiente. Quanto ai cambiamenti climatici, verranno ridotte del 43% le emissioni di gas serra nei settori per cui servono i permessi di emissione, e al di fuori di questi saranno tagliate almeno del 20% rispetto al 2005.

Green economy
La Slovacchia attuerà gradualmente i principi di riciclo, e nel 2030 si verificherà un aumento di almeno il 60% del tasso di riciclaggio dei rifiuti urbani , ed entro il 2035 ridurrà la quantità di rifiuti che finiscono in discarica del 25%. Nel frattempo aumenterà l’uso di misure per la prevenzione della creazione di discariche abusive. Entro il 2020 la Slovacchia ridurrà la produzione di rifiuti alimentari. Ristoranti e supermercati avranno l’obbligo di utilizzare per ulteriori impieghi o donare in beneficenza il cibo ancora fruibile, e il cibo scaduto servirà per il compostaggio o per il recupero energegico. Gli appalti pubblici ‘green’ copriranno almeno il 70% del valore totale di tutti gli appalti pubblici e aumenerà in modo significativo il sostegno all’innovazione verde e alla ricerca scientifica. L’intensità energetica dell’industria della Slovacchia si avvicinerà alla media UE. Nel settore della produzione energetica sarà preferita la produzione di energia da fonti rinnovabili, che per loro natura non inquinano l’ambiente.

(La Redazione)

Foto pixabay CC0

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