Venezia, al via la tassa di sbarco: ecco come funziona

Entra in vigore oggi a Venezia la cosiddetta tassa di sbarco all’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio comunale del “Regolamento di applicazione del contributo di accesso al centro storico” della città, con 22 voti a favore, 5 contrari e i consiglieri del Partito Democratico che hanno preferito non partecipare al voto.

Da oggi in poi chi vorrà accedere alla città antica di Venezia e alle altre isole minori della laguna con un qualsiasi vettore dovrà pagare una tassa, a meno che non sia esente. Un contributo alternativo all’imposta di soggiorno che avrà validità fino alla mezzanotte del giorno dell’accesso.

Fino al 31 dicembre 2019 la quota di accesso sarà di 3 euro in totale, anche se si resterà a Venezia per più di 24 ore. Si tratta di una sorta di inizio blando che permetterà a tutti di adattarsi alla novità e che vedrà l’esenzione per i cittadini che entreranno in città con i vettori in regola con il pagamento delle Ztl bus del Comune di Venezia.

Quanto si pagherà per entrare a Venezia?

Dal 1 gennaio 2020, invece, quel contributo di accesso sarà raddoppiato:

“La misura del contributo sarà fissata in 6 euro per tutti i giorni dell’anno, salvo per tre tipologie di giornate stabilite con apposita delibera di Giunta entro il 30 giugno dell’anno precedente a quello di applicazione. Per queste tipologie di giornate sarà previsto un diverso importo da pagare.”

La somma da pagare varierà a seconda della previsione dell’afflusso di persone. In quelle in cui l’afflusso previsto è limitato – “bollino verde” – si pagheranno 3 euro. Le giornate da “bollino rosso“, quelle in cui è prevista una criticità di afflusso di persone, avranno un costo di 8 euro, che salirà invece a 10 euro per le giornate da “bollino nero“, quelle cioè con un’eccezionale criticità di afflusso.

Chi sarà escluso dal pagamento del contributo?

Non tutti, però, dovranno versare l’esoso contributo, a cominciare dai cittadini che risiedono nel comune di Venezia. Ecco l’elenco di tutte le categorie esenti dal pagamento:

  • i residenti nel Comune di Venezia;
  • i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari, che gravitano in Città continuativamente o anche temporaneamente;
  • gli studenti, anche pendolari, che frequentano scuole di ogni ordine e grado o università o corsi post universitari che hanno sede operativa nella Città antica o nelle Isole minori;
  • le persone e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’Imu nel Comune di Venezia.

Chi sarà esentato dal pagamento del contributo?

Il consiglio comunale di Venezia ha stabilito anche chi sarà esentato dal pagamento della tassa, da tutti i bambini di età inferiore ai 6 anni a chi è affetto da disabilità, passando per chi deve effettuare terapie e visite mediche nel comune di Venezia, ma anche per i tifosi che si recheranno in città per assistere ad eventi sportivi.

  • coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale e soggette al pagamento dell’imposta di soggiorno. L’esenzione è riconosciuta dal giorno di arrivo a quello di partenza;
  • i residenti nella Città metropolitana di Venezia;
  • i residenti nella Regione Veneto;
  • chi è nato nel Comune di Venezia;
  • i possessori della carta Citypass “Venezia Unica” abilitata alla navigazione;
  • i bambini di età inferiore a 6 anni
  • chi è affetto da disabilità grave e suo accompagnatore;
  • chi pratica terapie o deve effettuare visite mediche presso strutture sanitarie site in Città antica e nelle Isole minori;
  • chi assiste o accompagna degenti presso strutture sanitarie;
  • chi partecipa a competizioni sportive riconosciute dal Coni, sue federazioni o da Enti di promozione sportiva;
  • chi accede alla Città antica attraverso linee di trasporto pubblico locale appositamente istituite per il trasporto esclusivo all’impianto sportivo al fine di assistere alla competizione sportiva;
  • amministratori e autorità pubbliche che si rechino in Città antica o nelle Isole minori per motivi istituzionali;
  • volontari impegnati in eventi o manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune, dalla Città Metropolitana o dalla Regione;
  • volontari impegnati in attività di emergenza;
  • il personale delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, incluso quello dei Vigili del Fuoco, per esigenze di servizio;
  • i componenti del nucleo familiare anagrafico di coloro i quali abbiano stipulato un contratto d’affitto in locazione abitativa, ad uso non turistico, di immobile sito nella Città antica o nelle isole minori;
  • il coniuge, unito civilmente, il convivente, i parenti o affini, fino al terzo grado, di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso;
  • il coniuge, unito civilmente, il convivente, i parenti o affini fino al terzo grado che si rechino nelle case circondariali o di reclusione della Città Antica per visitare i detenuti;
  • il coniuge, unito civilmente, il convivente, i parenti o affini fino al terzo grado del defunto che partecipino al funerale nella Città antica o nelle Isole minori;
  • il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al terzo grado in visita a persone ospitate in strutture socio-sanitarie situate nella Città antica o nelle isole minori;
  • chi viene convocato presso gli uffici pubblici o giudiziari della Città Antica per ragioni di giustizia (o per altre ragioni di pubblico interesse);
  • le parti processuali e i testimoni in procedimenti che si svolgono nella Città antica;
  • i soggetti passivi che abbiano pagato il Contributo di accesso per l’utilizzo di un vettore navale regolarmente registrato presso l’Autorità portuale di Venezia per i giorni successivi a quello di approdo fino a quello di partenza della nave.

(Fonte Blogo cc by nc nd)

 

Foto Pixaline CC0, cedlambert CC0
Sarah_Loetscher CC0

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