Nove slovacchi su dieci sono d’accordo per le cauzioni su PET e lattine

L’idea di un più efficiente recupero delle bottiglie in PET e delle lattine in alluminio programmata qualche tempo fa dal ministero dell’Ambiente trova d’accordo una larghissima maggioranza degli slovacchi, anche se comporta un certo disagio da parte dei consumatori. Un sondaggio AKO res noto alcuni giorni fa mostra che l’idea di introdurre depositi cauzionali per PET e lattine è condivisa da più dell’86% delle oltre mille persone intervistate nel mese di gennaio. E solo il 10% di chi ha risposto si oppone alla proposta. In più, il 96% ha affermato di non avere problemi a pagare una cauzione che potranno riprendere solo all’atto della riconsegna dei recipienti in un negozio, una cosa che del resto già avviene per le bottiglie in vetro. Solo una percentuale minima del 15% si è detta contraria a pagare qualcosa di più per prodotti fatti di plastica riciclata. Mentre circa l’80% ha ammesso questa possibilità (il 41% piuttosto sì, il 39% decisamente sì).

Il deposito cauzionale verrebbe applicato su circa 1 miliardo di bottiglie in PET all’anno, di cui al momento, avverte il ministro dell’Ambiente Laszlo Solymos (Most-Hid), «siamo in grado di riciclare soltanto il 60% grazie alla raccolta differenziata. Con la cauzione arriveremo a raccogliere fino al 90%» di tale volume di plastica. Secondo la proposta su cui si sta lavorando, il deposito ammonterebbe a 12 centesimi per bottiglia PET e 10 centesimi per lattina.

(Red)

Foto MatthewGollop CC0

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