Colpo di scena, Čaputová in testa nei sondaggi per il ‘Palazzo’. Mistrík si ritira in suo favore

Un sondaggio esclusivo di RTVS condotto da Median SK pubblicato oggi mostra che il candidato socialdemocratico Maroš Šefčovič cederebbe lo scettro di primo in classifica per il primo turno delle elezioni presidenziali a favore dell’unica donna in lizza (con reali possibilità): Zuzana Čaputová. La gara per il palazzo presidenziale (informalmente chiamato il ‘Palazzo’ dagli slovacchi) si fa dunque sempre più incandescente ad appena tre settimane dall’apertura dei seggi, e si prospetterebbe la possibilità del primo capo dello Stato donna in Slovacchia, una esperienza già vissuta da diversi paesi dell’Europa orientale e balcanica, ma non ancora negli Stati di Visegrad. Nel 2009 ci provò Iveta Radičová, guadagnandosi il secondo turno contro Gašparovič, dove venne sconfitta (per poco) dal primo presidente eletto per due mandati. L’anno dopo, tuttavia, divenne la prima donna primo ministro in Slovacchia.

Il 23,5% del migliaio di intervistati (tra l’11 e il 23 febbraio) hanno scelto Čaputová, mentre il 20,5% sostengono Šefčovič. Robert Mistrík è arrivato terzo, con un 15% di voti potenziali, e Štefan Harabin quarto con il 10,5%. Seguono il candidato di estrema destra Marian Kotleba al 7,5%, il leader di Most-Hid Béla Bugár al 6,5%, Milan Krajniak (Sme Rodina) al 5,5% e František Mikloško che avrebbe il 5%. Più distanti dalle prime file viene poi Eduard Chmelar al 3%, mentre tutti gli altri – Martin Daňo, Róbert Švec, Juraj Zábojník, Bohumila Tauchmannová e Ivan Zuzula – non superano l’1% dei voti.

Se in qualche modo l’ascesa di Zuzana Čaputová era nell’aria, non era così scontata la decisione di Robert Mistrík (all’inizio della campagna dato per favorito) di annunciare oggi il suo ritiro, garantendo il suo sostegno alla contendente. I due avevano stretto un accordo alcune settimane fa che prevedeva l’uscita dalla corsa di chi dei due avrebbe avuto meno sostegno nei sondaggi un mese prima del voto al primo turno. Un accordo che Čaputová non ha rispettato quando, la scorsa settimana, ha rifiutato di ritirarsi vedendo accrescere la sua quota in modo chiaro con un trend in ascesa.

Ad ormai solo poco più di tre settimane dalla chiamata alle urne, il 55% degli intervistati ha dichiarato che avrebbe sicuramente votato, mentre il 25% ha ammesso di essere ancora indeciso. Erano certi per quale candidato avrebbero votato poco meno di due intervistati su cinque (37%) e il 42% erano quasi decisi. Solo il 20% non aveva ancora deciso a chi dare il voto.

Il primo turno delle elezioni presidenziali si terrà il 16 marzo. Se nessuno dei candidati otterrà più del 50% ci sarà uno scontro diretto tra i primi due nel secondo turno del 30 marzo. L’affluenza alle scorse presidenziali fu pari al 43,4% degli aventi diritto al primo turno e al 50,48% al ballottaggio. Quello del primo turno del 2014, non aiutato dal cattivo tempo in Slovacchia (vento e tempeste) fu il peggior risultato di afflusso di sempre, ovvero da quando, nel 1999, le elezioni per il Presidente sono a carattere universale.

(La Redazione)

Foto .zuzanacaputova.sk

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