Contesa NDS – Salini Impregilo, a breve decisione sul progetto D1 Višňové

Le dispute tra la Società nazionale autostrade (NDS) slovacche e il consorzio appaltatore del tratto di autostrada D1 Lietavská Lúčka – Višňové – Dubná Skala tra le città di Žilina e Martin nel nord-ovest della Slovacchia, che include il famoso tunnel Višňove è stato sottoposto da fine gennaio all’esame di una commissione internazionale. La Commissione è composta da professionisti riconosciuti provenienti da Germania, Stati Uniti e Regno Unito. Un membro è stato proposto NDS, uno dall’appaltatore e uno da entrambe le parti. Alla prima riunione, che si è svolta il 28 gennaio, tutte le parti e la Commissione sono state edotte della questione in essere.

I lavori per i 13,5 chilometri della sezione Lietavská Lúčka – Dubna Skala, oltre la metà della quale è composta dalla problematica galleria Višňové di 7,5 chilometri, sono in corso dal 2014 per una commessa del valore imponibile di 409,8 milioni di euro. Il contratto con il consorzio, di cui fanno parte la società italiana Salini Impregilo (per il 75%) e la slovacca Dúha, prevedeva la conclusione dell’opera alla fine del 2019, ma si sta rischiando una proroga addrittura al 2022.

La vertenza tra le due parti è stata avviata da NDS, che ha prima dato il via a un procedimento di notifica per sanzionare il consorzio italo-slovacco giustificandola con il ritardo della conclusione del perforamento del tunnel, prorogato di sei mesi. E poi dalla ventilata risoluzione del contratto. All’inizio di dicembre 2018 il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) si era recato a sorpresa nel cantiere, accompagnato dal ministro dei Trasporti Arpád Érsek (Most-Hid). Il premier aveva detto allora che la pazienza era finitae che esistevano soltanto tre soluzioni: o il costruttore italo-slovacco conclude i lavori al più presto, oppure il consorzio se ne va volontariamente. La terza opzione è che il contratto lo rescindiamo noi, aveva detto, sottolineando che «il ministro ha il mio pieno sostegno per risolvere questa situazione molto risolutamente».

I costruttori avevano chiesto oltre un anno fa una proroga delle scadenze perché, affermano, si sono trovati a lavorare in condizioni diverse da quelle indicate dalle prospezioni geologiche. Circostanze che causavano, secondo il consorzio, rallentamenti di 200 metri al mese rispetto alle previsioni. E se NDS dice che è il contraente ad essere responsabile per la documentazione del progetto e le sue possibili modifiche e aggiornamenti, il consorzio rimane fermo nel sostenere che le condizioni geologiche nel tunnel di Višňové erano imprevedibili, il che costituisce una controversia fondamentale.

Dopo la visita di Pellegrini, il project manager del progetto, Alessandro Citterio, aveva negato le voci dell’abbandono dell’appalto da parte del consorzi, o la sua esclusione per recesso della controparte. «Non stiamo rispettando le scadenze concordate», aveva poi spiegato secondo fonti di stampa, «perché nella galleria abbiamo incontrato problemi geologici imprevedibili che hanno causato ritardi. Abbiamo presentato un calendario in cui si afferma che la prima sezione dovrebbe essere aperta nel primo trimestre del 2021», affermava allora Citterio.

Ma ora le voci di una uscita volontaria della joint-venture italo-slovacca stanno riprendendo piede. In ogni caso, il ministro Arpád Érsek dice che la decisione sulla tratta – che si continui con questo appaltatore o si vada per la risoluzione del contratto per poi selezionare un nuovo costruttore – dovrebbe essere presa entro pochi giorni, entro la fine di febbraio. «Stiamo cercando un modo per completare questa autostrada entro il 2023», aveva detto il ministro qualche giorno fa. «Vorrei che fosse anche prima, stiamo facendo tutti i passaggi necessari. È confermato che questo appaltatore non può terminarlo». Il problema sono anche i fondi europei per la costruzione, che potrebbero saltare se il progetto non viene completato al più tardi entro la fine del 2023, vale a dire fino al termine ultimo per utilizzare le risorse dell’UE dell’attuale periodo di programmazione 2014-2020.

Il tratto in questione della D1, che fa parte del Corridoio 5 della rete stradale transeuropea (TEN) che collega Bratislava con Uzhhorod in Ucraina, dovrebbe accorciare di circa 15 minuti i viaggi tra le città di Žilina e Martin, percorso giornalmente da 30.000 automobili.

Nel frattempo, Salini Impregilo ha vinto un appalto in Repubblica Ceca, dove dalla primavera si appresta a costruire insieme a Doprastav parte della circonvallazione di České Budějovice per 12,5 chilometri, un progetto di quattro anni per 5,8 miliardi di corone (circa 225 milioni di euro).

(La Redazione)

Foto mindop.sk
Mappa Gogo303 cc by sa

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.