La protesta degli agricoltori arriva a Bratislava dalle province dell’est

Un raggruppamento di agricoltori in protesta si sta dirigendo da Kosice e Bardejov (regione di Presov) verso la capitale slovacca con i loro trattori. Il piano dell’iniziativa degli agricoltori scontenti della Slovacchia orientale saranno raggiunti da altri piccoli imprenditori agricoli dell’area di Zitny Ostrov, nella parte meridionale della regione di Trnava. Invece dei 960 trattori che avrebbero dovuto partecipare alla carovana, sarebbero un centinaio quelli che completeranno il percorso fino a Bratislava, dove si posizioneranno in 11 spazi della città, per lo più piazze, in accordo con le autorità municipali. Da oggi la maggior parte dei trattori si sono raggruppati su Tyrsovo nabrezie, la sponda sud del Danubio nel quartiere di Petrzalka, dove sono stati raggiunti da rappresentanti di guardie forestali e geometri. Il sindaco e le autorità comunali hanno trovato un accordo con i manifestanti e la polizia per evitare che i contadini occupino le strade bloccandole, un piano che avrebbe ancora di più alzato la tensione in una capitale già sotto pressione per le restrizioni al traffico dovute a lavori stradali poco fuori dal centro. La protesta si protrarrà in città fino al 21 o 22 febbraio.

Domani, mercoledì 20 febbraio, i rappresentanti dei piccoli agricoltori dovrebbero incontrare funzionari del ministero dell’Interno, dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale, e del governo per discutere della difficile situazione della categoria, vessata dalle grandi aziende agricole e spesso esclusa da sovvenzioni e aiuti che invece non mancano a chi ha connessioni di alto livello. Sul tavolo ci dovrebbe essere anche la gestione dell’Agenzia dei pagamenti agricoli (PPA), che è accusata di aver favorito o almeno lasciato spazio a frodi nei sussidi e lasciato che affari poco chiari di certi personaggi divenissero la norma. I manifestanti chiedono poi un maggiore accesso alla terra, ovvero una riparcellizzazione fondiaria delle terre agricole, un processo di cui vogliono essere una delle parti in campo. Chiedono inoltre di fissare limiti alle sovvenzioni per ogni utente finale in linea con la proposta dell’UE e il varo di misure anticorruzione nel settore dell’agricoltura e della silvicoltura.

Uverejnil používateľ Iniciatíva poľnohospodárov Utorok 19. februára 2019

Già venerdì 15 febbraio rappresentanti degli agricoltori avevano incontrato il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) e funzionari della polizia a Kosice. Mentre il 6 febbraio avevano avuto un colloquio con il presidente della polizia Milan Lucansky e altri a Bratislava per informarli degli obiettivi della protesta. Un incontro con il premier si era svolto anche lo scorso anno nella Slovacchia orientale dopo diverse insistenze.

Gli agricoltori che coltivavano piccoli e medi lotti di terreni si sono incontrati a Bratislava nel giugno 2018, accolti dal presidente Andrej Kiska e dal presidente del Parlamento Andrej Danko (SNS). Il ministro dell’Agricoltura Gabriela Matecna (SNS) aveva affermato che la maggior parte delle richieste avanzate nel cosiddetto appello di Kosice dell’aprile 2018 erano già state soddisfatte.

Ieri il primo ministro Pellegrini ha invitato una piccola rappresentanza dei contadini a presenziare alla seduta del consiglio dei ministri di mercoledì 20 febbraio e «presentare i loro problemi non solo a me, ma anche a tutti i ministri». Così che ogni ministro responsabile dei settori in cui ci sono problemi potrà prendere nota e agire di conseguenza. Invito accettato con piacere dal capo dell’Iniziativa degli agricoltori, Patrik Magdosko, arrivato oggi a Bratislava con la carovana di trattori, il quale ha detto che è tempo di porre mano a una «riforma che si sarebbe dovuta fare, secondo me, 20 anni fa».

(Red)

Foto FB/zaslusneslovensko
Foto FB/Toto je Bratislava

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