L’Ufficio di sicurezza nazionale farà una verifica sul Procuratore speciale Kovačik

L’Ufficio per la sicurezza nazionale (NBÚ) farà verifiche sull’autorizzazione di sicurezza del Procuratore speciale Dušan Kovačik e le presenterà nella sua prossima seduta alla commissione parlamentare speciale di supervisione delle attività di vigilanza di NBÚ. Il capo della commissione, il deputato di opposizione Lubomir Galko (SaS) ritiene che il deposito di un grosso importo in contanti sia piuttosto inusuale e lascierebbe spazio a sospetti anche se fosse fatto da un semplice privato cittadino. «Questo è il motivo per cui la banca ha segnalato la transazione alla polizia, che, comunque, non avrebbe aperto nessuna indagine», ha detto Galko, evidenziando che Kovačik «è e dovrà essere ancora di più posto sotto controllo». Per di più, rafforza Galko la sua tesi, le spiegazioni di Kovačik sull’operazione sono state fumose e non sciolgono i dubbi. Pertanto è corretto che l’Ufficio per la sicurezza nazionale controlli non solo questa transazione, ma faccia un completo screening di sicurezza sulla persona, ha dichiarato Galko.

Secondo quanto pubblicato venerdì dal quotidiano Dennik N, nel 2017 Kovačik ha depositato 204.000 euro in contanti sul suo conto bancario, dicendo che il denaro proveniva da suo fratello e doveva essere utilizzato per acquistare un immobile. Con quei soldi è stata comprata una casa per il figlio del capo della Procura speciale. L’immobile valeva 270.000 euro, la somma mancante è stata versata dal figlio.

Kovačik non ha preso bene l’uscita sui giornali di questo affare che secondo lui è solo una questione di famiglia. Una nota della portavoce della Procura speciale dice che «Tutte le circostanze relative alla fornitura del prestito in questione sono pienamente conformi alla legislazione vigente, al codice etico e alla moralità di un pubblico ufficiale». Il procuratore ha sottolineato che tutte le informazioni relative al prestito erano incluse nella sua dichiarazione sulle proprietà del 2017 e anche nel questionario sulla sicurezza dell’Ufficio di sicurezza nazionale presentato per l’ottenimento di una autorizzazione di sicurezza “top secret”. Nella nota si evidenzia che si tratta di una violazione del segreto bancario senza precedenti, e le informazioni sono usate per screditare il Procuratore speciale, «motivo per cui il Procuratore speciale prenderà in considerazione azioni legali» per difendere la sua onorabilità.

Sulla mancata indagine della polizia, il presidente del corpo Milan Lučanský ha affermato che quel che può dire in questa fase è che «ci sono delle incompletenzze nel dossier». Per questo, Lučanský ha ordinato un’ispezione completa del fascicolo e, se necessario, la sua riapertura. L’ufficio del Procuratore generale non ha per il momento commentato il caso, sostenendo di voler prima attendere la fine dell’indagine della polizia.

(Red)

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