Parlamento, fallisce voto di sfiducia al ministro dell’Istruzione Martina Lubyová

Si è tenuta ieri una seduta straordinaria del Parlamento con oggetto un voto di sfiducia sul ministro dell’Istruzione Martina Lubyová, nominata del Partito nazionale slovacco (SNS). I partiti dell’opposizione Gente Ordinaria e Personalità Indipendenti (OĽaNO) e Libertà e Solidarietà (SaS) che hanno firmato la mozione di richiesta della sessione parlamentare contestano alla ministra l’assegnazione di stimoli per la ricerca e sviluppo, sottolineando diversi problemi come la copiatura delle valutazioni dei progetti, punti conteggiati erroneamente e altri presunti errori. E poi, come ha sottolineato la deputato OĽaNO Veronika Remišová, prima firmataria della mozione di sfiducia, l’opposizione attende ancora risposte alle questoni emerse nello scandalo dei fondi europei dell’estate 2017, che costarono il posto al precedente ministro. Senza contare il fatto che la Slovacchia «perderà 100 milioni di euro di fondi UE solo a causa dell’incompetenza dei candidati del partito SNS», ha affermato Remišová.

Martina Lubyová, che ha sempre detto di non volersi dimettere, soprattutto per errori di un suo funzionario, ha respinto le accuse e ricevuto il sostegno del governo e dei parlamentari della coalizione. Solo 43 su 105 legislatori presenti hanno votato per la sua estromissione. Sul caso dei fondi europei ha affermato che in origine sembrava che sarebbero stati incamerati circa 100 milioni di euro, ma il ministero è riuscito a ridurre la somma a circa 80 milioni di euro. «Le nostre azioni hanno permesso di risparmiare circa 20 milioni di euro», ha dichiarato, aggiungendo che il ministero è riuscito a sbloccare i soldi per alcuni progetti.

Dopo la fine della seduta, Veronika Remišová ha detto che il dibattito in aula è stato utile, anche se alla fine il voto non ha portato al risultato da lei sperato. «Non ci arrenderemo, perché è nostro compito come opposizione proteggere il denaro dei contribuenti, in modo che non vengano sprecati in diversi rivoli di sussidi poco trasparenti», ha dichiarato, ripetendo che i troppi errori e discrepanze nel caso non possono essere spiegati in modo verosimile.

Giorni fa il ministro aveva dichiarato, su pressione dell’opposizione, che una persona aveva sbagliato nella valutazione di progetti per aggiudicare stimoli per ricerca e sviluppo. Il ministro aveva chiesto a quella persona, di cui non è stato reso pubblico il nome, di chiarire la situazione e Lubyová ha affermato di essere pronta a presentare «denuncia per verificare la valutazione in cui i punti non sono stati sommati correttamente, [per verificare] che non si trattasse di un comportamento disonesto». Un progetto denominato NaviDate avrebbe ottenuto 94 punti finendo in classifica in una posizione tale da garantirgli un sostegno di 700.000 euro, mentre inizialmente lo stesso progetto si era fermato a 84 punti, non sufficienti per ricevere contributi. A causa di quello che è stato definito un errore, è stato licenziato il direttore generale del dipartimento di scienza e tecnologia del ministero dell’Istruzione.

(Red)

Foto minedu.sk

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