Il governo fa il punto sui piani d’azione a Rimavská Sobota e Revúca

Il governo in una seduta fuori sede ha deciso martedì di stanziare 1.065.000 euro ai comuni ed enti nel distretto di Rimavská Sobota (regione di Banská Bystrica), un’area catalogata tra quelle meno sviluppate del paese. L’importo più alto dello stanziamento, 100mila euro, sarà destinato alla costruzione di gradinate allo stadio del ghiaccio di Rimavská Sobota. 50mila euro andranno al comune di Hnusta per costruire un parco giochi in erba sintetica e la stessa cifra è assegnata alla città termale di Ciz per il ripristino delle strade locali. Il resto verrà suddiviso tra il capoluogo del distretto e diversi comuni per ricostruzione di edifici pubblici e altri progetti.

Secondo il piano d’azione del governo per il distretto, approvato nel 2016, nel periodo 2016-2020 sono previsti investimenti del valore di 157 milioni di euro, di cui 112 milioni da fondi UE, oltre un contributo regionale di 6,35 milioni. Alla fine del 2018, è già stato fornito circa il 40% di questo contributo, devoluto in gran parte alla città di Hnusta per migliorare le infrastrutture nel parco industriale locale e preparare i lotti. Fondi importanti sono stati dedicati all’istituzione di un centro di sostegno allo sviluppo regionale e per costruire un nuovo edificio per la scuola elementare nel villaggio di Radnovce.

Il vice primo ministro per Investimenti e lnformatizzazione Richard Raši (Smer-SD) ha dichiarato che il governo è riuscito a ridurre in modo sostanziale la disoccupazione nel distretto di Rimavská Sobota, nonostante sia ancora molto alta. Quando il distretto fu incluso nella lista dei distretti meno sviluppati aveva un tasso di disoccupazione del 25,87%, con un piano di ridurre tale percentuale al 20,18% nel corso di cinque anni. Allora, i disoccupati di lungo termine erano oltre 10mila, percentuale più alta della Slovacchia, che comprendeva molti rom. Oggi il tasso di disoccupazione totale è sceso al 16,15% (alla fine del 2018), ha detto Raši, e i disoccupato di lunga durata sono scesi a 4.500. Il piano d’azione mirava a creare 2.300 posti di lavoro entro il 2020, ma già ora ne sono stati creati 2.790. Tra i progetti in divenire c’è una fabbrica che potrebbe dare lavoro a regime ad altre 500-1.000 persone.

Il giorno precedente il consiglio dei ministri si era riunito a Revúca, un altro dei distretti poco sviluppati, dove sono stati approvati 1,4 milioni di euro ai comuni ed enti nel distretto. Al milione di euro previsto inizialmente, è stata aggiunta una somma di 400mila euro per l’ospedale di Revúca. Al comune capoluogo sono andati poi 200mila euro per la ricostruzione di strade e marciapiedi, altri 100mila per acquisti di tecnologie per la municipalizzata di Tornali, 90mila per la ricostruzione del castello del villaggio di Licincia. Altre dotazioni di fondi sono inidirizzate alla riqualificazione di diverse strade di seconda classe locali, come già promesso dall’esecutivo nel 2016.

Il tasso di disoccupazione nel distretto, che come il premier Pellegrini ha ammesso, «a volte superava il 32,5%, è ora pari a circa il 13,7% e il trend è positivo». Il consiglio dei ministri si è riunito in questa città per la terza volta in 2 anni e mezzo, ha sottolineato il primo ministro, perché tali decisioni non possono essere prese da Bratislava. Il vice premier Richard Raši ha ricordato che erano stati previsti, nel piano d’azione per il distretto, 1.100 nuovi posti di lavoro. «Al 31 dicembre 2018 i posti di lavoro creati erano 1.567», ha precisato. Inoltre, dagli oltre 23 milioni di euro previsti di fondi europei entro il 2020, ne sono stati già contrattualizzati quasi 32, ha detto Raši.

(La Redazione)

Foto vlada.gov.sk

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