Denuncia contro Kotleba per i suoi cartelloni omofobi

Alcune associazioni hanno presentato una denuncia contro il partito popolare di estrema destra Nostra Slovacchia (LSNS) e il suo il leader Marian Kotleba per i cartelloni pubblicitari della sua campagna presidenziale in cui si afferma che “La famiglia è composta da un uomo e una donna. Stop LGBT!”.

L’Istituto per i diritti umani (ILP), lo Slovak Political Watchdog (SPW) e la non-profit Rainbow Slovakia considerano che tale frase sia una discriminazione e violazione dei diritti umani di un determinato gruppo di persone. Le ong parlano di violazione dell’articolo 424 del codice penale, in particolare per quanto riguarda l’incitamento all’odio verso un gruppo della società per il suo orientamento sessuale. Le tre ong hanno avviato una petizione, firmata da 3.500 persone solo il primo giorno, contro la società che ha affittato i cartelloni, chiedendo la rimozione del manifesto.

Il partito LSNS ha tra le sue priorità principali la difesa della vita e dei valori tradizionali, ma anche una visione dell’immigrazione come minaccia ai valori cristiani della Slovacchia e imbastardimento della cultura locale. Su questi temi si è incentrata la campagna elettorale di Kotleba per le elezioni presidenziali che si terranno tra un mese. Al momento, tuttavia, i sondaggi danno Kotleba molto indietro rispetto ai principali protagonisti della corsa alla presidenza.

(La Redazione)

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