Sgominata gang dei cuccioli con falsi pedigree tra Slovacchia e Italia

La scorsa settimana la polizia slovacca ha arrestato nel villaggio di Tajná, regione di Nitra due persone affiliate a un gruppo internazionale che vendeva illegalmente cuccioli di cane in Italia con certificati di pedigree contraffatti. I cuccioli – in particolare di Bulldog francese e Barboncino Toy – venivano allevati da contadini della Slovacchia che incassavano dai 30 ai 100 euro per animale. Con il falso pedigree arrivavano poi in Italia dove venivano venduti a prezzi che potevano arrivare a 1.500-2.000 euro l’uno. Non di rado gli animali subivano maltrattamenti e venivano tenuti in condizioni tali da non sopravvivere se non pochi giorni.

Gli arresti sono stati effettuati dopo le segnalazioni della polizia italiana. Per due cittadini slovacchi, madre e figlio, identificati come Alena O., 54 anni e Jan S., 33 anni, è stata confermata la custodia in attesa di giudizio.

Soggetto cardine della banda era un italiano che reperiva gli animali in Slovacchia per poi spedirli in Italia dove veniva prodotto il falso pedigree da un complice napoletano di una presunta associazione, “Kennel Club Italia”, non riconosciuta dall’Enci (Ente nazionale cinofilia italiana), ente incaricato della catalogazione delle razze canine. Le persone incarcerate in Italia sono sette, e due sono ora ai domiciliari, grazie ad una operazione che ha visto collaborare le questure di diverse province italiane, e la polizia della Slovacchia, il tutto coordinato con la Rete europea delle squadre di ricerca attiva sui fuggitivi (ENFAST) e il Centro nazionale SIRENE, l’ufficio della polizia slovacca per lo scambio di informazioni a livello europeo. Alla banda è contestato un giro d’affari illegale di circa un milione di euro.

(La Redazione)

Foto pixabay CC0

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