Angela Merkel e il V4, discusso del prossimo bilancio UE

La visita di ieri della Merkel a Bratislava era principalmente dovuta alla partecipazione della cancelliera tedesca al vertice del Gruppo Visegrad nel formato V4+, ovvero Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria più la Germania.  La discussione del vertice tra Merkel, Pellegrini, Andreja Babiš, Viktor Orbán e Mateusz Morawiecki si è particolarmente fissata sulla preparazione del nuovo bilancio settennale dell’UE, che vedrà ridurre i fondi di coesione per i paesi dell’Europa centrale entrati in UE nel 2014, le prossime elezioni al Parlamento europeo, il futuro dell’UE e il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, un tema questo che accomuna la storia di emancipazione di questa area geografica dai regimi comunisti. La stessa Merkel proviene dalla Germania orientale fino alla riunificazione tedesca del 1990.

Nella conferenza stampa che si è svolta dopo la riunione al castello di Bratislava, il primo ministro slovacco Peter Pellegrini ha ricordato come le rivoluzioni del 1989 hanno permesso ai paesi di quest’area di contribuire al processo di integrazione europea. I partecipanti al summit hanno adottato una dichiarazione congiunta per ricordare l’importanza di questi cambiamenti per l’intera regione dell’Europa centrale, ha annunciato il premier.

Nella dichiarazione è scritto, tra l’altro:

«Con l’adesione all’UE 15 anni fa è stato completato il processo di restituzione della Repubblica Ceca, dell’Ungheria, della Polonia e della Repubblica slovacca alla famiglia europea. L’Europa centrale è ritornata dove era sempre appartenuta geograficamente, storicamente e culturalmente».

Merkel ha lodato il modo in cui i paesi del V4 hanno fatto uso dei fondi dell’UE per aumentare lo standard di vita dei propri cittadini e ha detto che il prossimo bilancio UE per il periodo 2021-2027 dovrebbe essere preparato per sostenere questo sviluppo: meno burocrazia e più fondi possibile «per costruire un’economia forte», ha affermato la cancelliera.

Sottolineando l’importanza della libertà di movimento dell’area Schengen, Merkel ha detto che «abbiamo bisogno sia di una migrazione legale che della protezione delle frontiere». Il controllo delle migrazioni va di pari passo con i buoni rapporti con i vicini a sud del Mediterraneo, ragion per cui i partecipanti al vertice hanno deciso di avviare un progetto congiunto in Marocco nei prossimi mesi, allo scopo di contribuire a fermare i migranti che vogliono venire in Europa.

Nell’incontro non si sarebbe parlato delle violazioni allo stato di diritto in Ungheria e Polonia, un tema che Merkel ha detto essere questione tra la Commissione europea e gli stati membri.

Onorificenza di Stato ad Angela Merkel

La cancelliera tedesca si è anche recata a Palazzo presidenziale, dove il presidente Andrej Kiska le ha conferito la più alta onorificenza di Stato, l’Ordine della doppia croce bianca di prima classe, per i suoi eccezionali meriti nello sviluppo universale delle relazioni tra Slovacchia e Germania. Con il riconosciimento, il capo dello Stato ha detto di aver voluto contemporaneamente esprimere «ringraziamento e apprezzamento per il contributo personale della cancelliera al rafforzamento dell’unità in Europa, specialmente nei momenti chiave della sua storia recente». Kiska ha segnalato l’impegno di Angela Merkel nella protezione e promozione dei valori di libertà, democrazia e solidarietà.

Uverejnil používateľ Andrej Kiska Štvrtok 7. februára 2019

(La Redazione)

Foto Vlada SR

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