“Moriremo slovacchi”, scivolata fuori luogo di Sallusti

Scivolata di cattivo gusto ieri di Alessandro Sallusti, direttore del quotidiano Il Giornale, che in un fondo dedicato a criticare il governo giallo-verde, in particolare sulla mancata presa di posizione di Roma nella questione venezuelana, in cui il governo Conte si è schierato non con Berlino, Parigi o Londra, cioè con i grandi dell’UE cui Sallusti e molti di noi pensano ancora di appartenere, ma con i più piccoli paesi membri dell’Unione, tra cui la Slovacchia, decidendo di non decidere. Sallusti, tuttavia, per sostenere la propria tesi definisce tra l’altro gli slovacchi “coltivatori di patate”, con una iperbole verbale che negli intenti avrebbe voluto essere una boutade, ma che nei fatti si è dimostrata irreale e per nulla attinente alla realtà.

Comprensibile l’irritazione di molti amici slovacchi per il commento sul Giornale, che per di più ha inserito il popolo slovacco anche nel titolo. Il personaggio Sallusti va tuttavia inquadrato nell’ottica del ruolo che si è ritagliato di castigatore dell’Italia che non funziona, e le trovate un po’ salaci e fuori luogo non sono nuove per lui. Il gioco degli eccessi può però risultare sgradevole quando a farne le spese sono le persone sbagliate. Il suo obiettivo era il governo italiano, e gli slovacchi ci sono rimasti in mezzo senza colpe. Non se ne abbiano a male, semmai dovrebbero spiegare al direttore del Giornale che la Slovacchia ha un primo ministro italiano, suscitando la sua curiosità e invogliarlo a studiarsi un po’ il cammino fatto da questo paese senza che lui se ne accorgesse. E scoprirebbe che ci sono campi – uno per tutti la burocrazia e la digitalizzazione – su cui Bratislava ne sa ormai abbastanza da poter insegnare all’Italia.

L’articolo del Giornale ha provocato una risposta dell’Ambasciatore Ján Šoth, pacata e signorile, il cui testo è stato pubblicato questa mattina sulla pagina Facebook dell’ambasciata.

In reazione all’articolo de “il Giornale” intitolato “Moriremo Slovacchi”, il nostro Ambasciatore ha inviato ieri una lettera al direttore della testata Alessandro Sallusti. Riportiamo qui il testo completo della lettera:

“Signor Direttore, con rammarico ho letto il Suo articolo odierno dal titolo „Moriremo Slovacchi“ uscito sul Suo Giornale, da cui purtroppo, emerge la Sua sostanziale non conoscenza della realtà economica e sociale di altri paesi dell’UE, nonchè il Suo disprezzo verso quelli più piccoli. Sì, la Slovacchia è una nazione di poco più di 5 milioni di abitanti ma, allo stesso tempo, è anche un Paese dinamico e pieno di potenziale con una crescita del PIL tra le più elevate nell’Eurozona. Inoltre, siamo, al livello mondiale, il leader per la produzione pro capite di automobili. Aggiungo che il vero potenziale della Slovacchia risiede nella sua gente – istruita, flessibile e diligente. Siamo fieri di tanti imprenditori slovacchi, tra cui, ad esempio, aziende come ESET o Sygic, che sono riuscite ad ottenere un successo su scala mondiale. Sono sicuro, signor Direttore, che, nel caso volesse approfondire meglio le Sue conoscenze sul nostro Paese, si troverebbe d’accordo con me. La invito, pertanto, caldamente a visitare la Slovacchia per conoscere veramente quello che il nostro Paese ha da offrire e non soffermarsi sui luoghi comuni. Cordialmente, Ján Šoth, Ambasciatore.”

(Red)

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