Slovacchia ammonita per violazione norme UE su protezione uccelli

Sono in corso quattro procedimenti legali contro il governo slovacco avviati di recente dalla Commissione europea, che contesta alla Slovacchia il mancato adempimento di obblighi della normativa europea. Tre casi, che riguardano l’ambiente, la competizione economica e la trasparenza e giustizia, vedono la Slovacchia rischiare una azione legale presso la Corte di giustizia europea.

A fine gennaio la Commissione ha inviato un parere motivato al governo della Slovacchia, che ha due mesi di tempo per rispondere, per non aver garantito un’adeguata protezione della natura, lasciando che si verificasse un calo significativo della popolazione di uccelli, soprattutto il Tetrao urogallus, il più grande tipo di gallo cedrone nel mondo, il cui numero dal 2004 ad oggi si è dimezzato nelle zone di protezione speciale (ZPS).

Bratislava non avrebbe rispettato norme UE relativamente a biotopi e volatili nella gestione forestale e del disboscamento sanitario per prevenire prevenire l’infestazione da parassiti in aree protette della rete Natura 2000. Su questo punto, gli ambientalisti sollecitano il ministero dell’Agricoltura sin dal 2004, quando si decise per un taglio accelerato del legname nella regione dei Monti Tatra dopo la tempesta di vento che abbattè enormi porzioni di foresta in alta quota.

La Commissione ritiene che la Slovacchia non abbia recepito correttamente la direttiva Habitat secondo la quale i progetti nelle aree protette di Natura 2000 devono essere sottoposti a un’adeguata valutazione dei loro effetti sui siti. Se non pone rimedio entro due mesi, la Slovacchia rischia il deferimento alla Corte di giustizia dell’UE.

(Red)

Foto Jon DeTray CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.