La carne polacca di dubbia qualità era per metà buona e slovacca

Dopo la scoperta che carni bovine importate dalla Polonia e arrivate anche sulle tavole di alcune mense scolastiche in Slovacchia erano provenienti da animali infetti, diversi avvisi sono stati emessi per la popolazione dal ministero dell’Agricoltura e dalle autorità veterinarie al fine di informare i consumatori a verificare il paese di produzione dei prodotti di carne. Il primo ministro Peter Pellegrini aveva sollecitato i dirigenti delle scuole ad acquistare solo carne di produzione nazionale per l’utilizzo nelle cucine delle mense scolastiche. Pensando in questo modo di poter avere un maggiore controllo sulla filiera di produzione e garanzie sugli alimenti destinati soprattutto ai bambini.

Ma in seguito, dei 300 chilogrammi di carne sequestrata dagli ispettori veterinari, si è scoperto che quasi la metà era in realtà di origine slovacca, ed era di buona qualità. Secondo i primi rilievi, la carne bandita era stata distribuita anche a ristoranti e mense scolastiche in Slovacchia, nei distretti di Bardejov e Košice. Le ispezioni hanno successivamente scoperto consegne di carne a piccoli negozi anche nella Slovacchia occidentale. Anche se gli ispettori continuano a lavorare per seguirne le tracce, per il momento è confermato che la carne polacca è arrivata a una sola mensa scolastica.

L’ambasciata polacca a Bratislava ha espresso rammarico per il fatto che un macello polacco abbia abbattuto illegalmente le mucche malate, ma sostiene che non è provato che la carne importata in Slovacchia sia guasta e che possa danneggiare la salute di chi la consuma.

Oggi si è fatta sentire l’Associazione dei produttori di carne della Slovacchia (ZSM), secondo la quale lo scandalo ha prodotto ingiuste accuse su tutto il settore industriale in Slovacchia. L’autorità veterinaria (SVPS) viene accusata di avere pubblicato i nomi di alcuni produttori o punti vendita prima di avere le analisi delle ispezioni, provocando l’indignazione certamente comprensibile di centinaia di genitori e clienti preoccupati, e l’annullamento di ordini e contratti. Il comportamento di SVPS ha danneggiato l’onorabilità di operatori del settore che non hanno mai trattato carne dalla Polonia. ZMS chiede quindi all’autorità di informare in modo esteso e convincente i consumatori sulle nuove scoperte.

(Red)

Foto SFA cc by

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