Elezioni per l’Europarlamento, sono 31 i partiti che hanno presentato liste. Ecco i candidati

Saranno 31 i partiti politici, movimenti e coalizioni che hanno presentato una listsa per le prossime elezioni per il Parlamento europeo, secondo i dati emessi dal ministero dell’Interno. I partiti hanno avuto tempo fino al 24 febbraio per presentare le loro liste, ognuna delle quali può includere un numero massimo di 14 candidati.

Le liste e i principali candidati

La lista del partito principale, Smer-SD, che in Europa è parte del PSE, è guidata dall’eurodeputata veterana Monika Flašíková-Beňová, 51 anni, che ha già svolto tre mandati al Parlamento europeo. Al secondo posto c’è il deputato Miroslav Číž, già vice presidente del parlamento nazionale, e al terzo il direttore dell’ufficio del Parlamento europeo in Slovacchia Robert Hajsel.

Quanto ai due alleati di Smer-SD nella coalizione di governo, il Partito nazionale slovacco (SNS) ha un trio capolista composto dal vicepresidente ed eurodeputato Jaroslav Paška (65), al suo potenziale terzo mandato, con Karol Farkašovský e Karol Konárik. In lista anche Pavol Dubček, figlio di Alexander Dubček, annunciato a sopresa pochi giorni fa dal leader Andrej Danko.

E il partito Most-Hid ha presentato una lista «rappresentativa di professioni, regioni e nazionalità» che è capeggiata dall’attuale deputato europeo ed ex ministro József Nagy (50), in cui figurano due segretari di Stato, Norbert Kurilla (Ambiente ) e Gábor Csicsai (Agricoltura) e diversi sindaci.

Il secondo partito della Slovacchia, Libertà e Solidarietà (SaS), e primo dell’opposizione, ha messo in lista al primo posto l’ex ministro e deputato Eugen Jurzyca, 61 anni, accompagnato dal parlamentare xAlojz Baranik e dalla vice presidente del Parlamento nazionale Lucia Ďuriš Nicholsonová.

Sempre dall’opposizione, il partito Gente Ordinaria e Personalità Indipendenti (OĽaNO) schiera il leader Igor Matovič (45) come capolista, seguito da Michal Šipoš e Peter Pollák, ex plenipotenziario del governo per le comunità rom. Matovič ha promesso di non prendere il seggio se sarà eletto, ma anche di lasciare il suo seggio di deputato nazionale se non arriva ad almeno 50.000 voti di preferenza, e forse anche dimettersi da leader del partito, per ricandidarsi all’ultimo posto della lista (150°) alle elezioni del 2020.

Il partito di opposizione Sme Rodina (Siamo una famiglia) di Boris Kollár ha messo al numero uno della lista il deputato Peter Pčolinský (36), seguito dal deputato Ľudovít Goga e dalla parlamentare Petra Krištúfková.

I due nuovi partiti extraparlamentari Progresívne Slovensko (PS) e Spolu – občianska demokracia (Insieme – democrazia civica) si presenteranno insieme alle elezioni del Parlamento europeo, mirando a un risultato a due cifre. In testa alla lista congiunta dal tono europeista saranno Michal Šimečka (vice presidente di PS) e Vladimír Bilčík (Spolu). Nella lista anche due parlamentari indipendenti che si sono uniti al raggruppameto negli ultimi mesi, l’ex ministro Jozef MihálSimona Petrík, entrambi arrivati in Parlamento nelle fila di altri partiti (rispettivamente SaS e #Siet).

Il Movimento Cristiano Democratico (KDH), oggi fuori dal Parlamento nazionale ma in forte ripresa per un quasi certo rientro alle elezioni 2020, cercherà di difendere i due seggi attualmente occupati al Parlamento europeo. Capolista sarà l’eurodeputato Ivan Štefanec (57), seguito da Miriam Lexmann, Marian Čaučík e Andrej Klapica. Tra i candidati rimette in campo anche – all’utlimo posto della lista – il suo ex segretario ed ex commissario UE Ján Figeľ, attualmente inviato speciale dell’UE per la promozione della libertà di religione al di fuori dell’Unione. Per la posizione di capolista, Štefanec ha vinto una specie di “mini-primarie” interne a scapito di Miriam Lexmann, direttrice dell’Ufficio europeo dell’International Republican Institute.

Infine, il Partito popolare Nostra Slovacchia (Ľudová strana Naše Slovensko / ĽSNS), mette ai primi tre posti due deputati, Martin Beluský (31) e Milan Mazurek (25), noto alle cronache per le sue dichiarazioni, e un giudice, Miroslav Radačovský. All’ultimo posto figura in lista anche il vicepresidente Milan Uhrík.

Sabato 25 maggio il voto per 14 eletti

Le elezioni europee in Slovacchia si terranno sabato 25 maggio, e saranno 14 i deputati che gli elettori slovacchi potranno scegliere per un mandato di cinque anni. Potranno votare i cittadini slovacchi e i cittadini di altri Stati membri dell’UE con residenza permanente in Slovacchia.

Slovacchia pecora nera dell’UE

Nel voto del 2013 la Slovacchia fu la pecora nera d’Europa, con appena il 13% di affluenza, vero e proprio record negativo del continente. Secondo un sondaggio di pochi giorni fa il 27% del campione di intervistati ha dichiarato che andrà sicuramente alle urne il 25 maggio, mentre solo l’8% è sicuro che non prenderà parte al voto. Gli analisti sono prudenti e sono convinti che saranno molti meno gli aventi diritto che voteranno effettivamente, anche a causa della sovrapposizione con le elezioni presidenziali che si terranno il 15 e 29 marzo.

(La Redazione)

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