Carne di bovini malati dalla Polonia distribuita anche in Slovacchia

Le pratiche messe in atto da alcuni macelli polacchi, che non bloccano la carne di bovini ammalati o morti per poi lavorarla per il consumo umano hanno creato allarme in Slovacchia, dove si importano grandi quantità di prodotti alimentari, inclusa la carne, dalla Polonia. A esporre il problema ed esprimere le maggiori preoccupazioni è la Camera slovacca per l’agricoltura e l’alimentazione (SPPK) che ha commentato con sbigottimento notizie apprese dai media polacchi.

L’organizzazione delle imprese alimentari slovacche trova inaudito e condanna con vigore «le pratiche di tali aziende che in modo disgustoso guadagnano denaro e mettono deliberatamente a repentaglio la salute non solo dei consumatori polacchi ma, in generale, europei». SPPK ha affermato di accogliere con favore il parere dell’Amministrazione veterinaria e alimentare (SVPS), che ha già segnalato un innalzamento dell’attenzione soprattutto nelle località vicine al confine tra Slovacchia e Polonia. I consumatori devono più che mai fare estrema attenzione all’origine della carne che acquistano, ed evitare di acquistarla da venditori non verificati in luoghi non autorizzati, dice SPPK, che sottolinea come questo fatto dimostri ancora una volta che la globalizzazione del mercato alimentare comporta rischi significativi connessi alla libera circolazione delle merci, che possono danneggiare i consumatori.

Secondo le notizie dalla Polonia, la polizia locale sta indagando su un macello sospettato di traffico illecito di bovini malati, che è stato segretamente filmato da un giornalista televisivo di TVN24. Le azioni illecite avvenuvano durante la notte per evitare ispezioni ufficiali dell’autorità veterinaria polacca. Nel filmato è ripreso l’arrivo al mattatoio di mucche visibilmente malate, molte delle quali non si reggevano nemmeno in piedi.

Sebbene ancora non sia chiaro dove la carne sia stata trasportata dopo la macellazione, SVPS ha scoperto che quasi trecento chili di carne di bovini malati provenienti da quel macello sono stati distribuiti a ristoranti e mense scolastiche in Slovacchia, nei distretti di Bardejov e Košice. Notizia confermata dal capo dell’Autorità veterinaria e alimentare slovacca Jozef Bíreš.

(Red)

Foto Jai79 CC0

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