Natália Blahová: giuste le critiche dall’Italia per la sottrazione di minori in Slovacchia

La deputata Natália Blahová del partito opposizione Libertà e solidarietà (SaS) ha accusato lunedì i tribunali slovacchi di non curarsi di come vengono adottati i loro verdetti nei casi di minori detenuti illegalmente in Slovacchia anche dopo ripetuti e definitivi giudizi in senso contario, e chiede al sistema giudiziario di intraprendere una completa supervisione a questo riguardo. Blahová si riferiva al recente intervento in Senato di Simone Pillon, di cui Buongiorno Slovacchia aveva riferito, il quale il 9 gennaio denunciava il mancato rispetto delle sentenze da parte delle autorità della Slovacchia. Siamo stati esposti alla «vergona internazionale», ha detto la parlamentare, per le parole del politico italiano che che ci accusa di non «osservare gli accordi internazionali».

Come ha ricordato la deputata, quando le corti slovacche stabiliscono che i bambini dovrebbero essere affidati alle cure di un genitore o di un tutore legale, l’altro genitore a volte rifiuta di rinunciare al bambino. In questi casi, ovvero se un genitore o tutore si rifiuta di affidare il bambino alle cure di una persona designata da un tribunale, ha sottolineato Blahová, per l’esecuzione del verdetto possono possono intervenire polizia e assistenti sociali e togliere i bambini alle persone che non dovrebbero trattenerli. Purtroppo, «i tribunali spesso non arrivano a questo passo», ha detto.

NAŽIVO🎥: KEĎ NEČINNOSŤ SLOVENSKÝCH SÚDOV RIEŠIA TALIANSKI SENÁTORI…😠Hrozí nám medzinárodná blamáž s neoprávneným držaní detí?

Uverejnil používateľ Sloboda a Solidarita Pondelok 28. januára 2019

 

Al momento presso le corti slovacche trattano ogni anno circa 700 casi irrisolti riguardanti bambini sottratti. Nel 2017, su 119 sentenze emesse solo 44 sono state eseguite, mentre 75 minori sono rimasti con chi li teneva illegalmente nonostante ordinanze contrarie.

La Slovacchia si è impegnata, con l’adozione della Convenzione sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori (la cosiddetta convenzione dell’Aja), ad agire immediatamente sui rapimenti di bambini e l’autorità competente deve ordinare il ritorno immediato del minore al genitore designato. A sostegno dell’istanza di Natália Blahová è intervenuto anche il collega deputato Alojz Baranik, che ha sottolineato che quando un tribunale non agisce in conformità con la legge è necessario verificare il perché, e appurare che i tribunali non siano corrotti. Egli ha invitato a nome del partito SaS il ministro della giustizia Gábor Gál a discutere dei casi citati con i presidenti dei rispettivi tribunali, oltre a insistere sull’accollare sanzioni disciplinari ai giudici che permettono ritardi nell’esecuzione delle sentenze.

Il senatore Pillon aveva citato diversi casi in cui, nonostante il giudizio di corti italiane e slovacche i bambini rimanevano trattenuti in Slovacchia da anni.

(Red)

Foto Lubs Mary cc by nc sa

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