Dal governo ok al programma interdipartimentale a sostegno della Difesa

Nella riunione di governo di mercoledì è stato approvato il programma interdipartimentale 06E che ha l’obiettivo di sostenere la difesa del paese per il quinquennio 2019-2024. Lo Stato metterà in particolare l’accento sul sistema di infrastrutture della difesa, sui servizi e sulle attività forniti dalle Forze armate slovacche e sul forniire difesa alla Slovacchia. Secondo il documento preparato dal ministero della Difesa, l’obiettivo del programma proposto è coordinare i compiti per l’attuazione delle misure con le quali i ministeri e le altre autorità centrali creano i presupposti per sostenere la difesa del Paese. Tra le priorità c’è quella di mantenere le infrastrutture di difesa a un livello di preparazione adatto alle attività dell’esercito. Si parla in particolare di strade, ferrovie, aeroporti, porti. Il materiale tratta anche di ricerca e sviluppo per aumentare le capacità difensive dell’esercito, e di considerazioni sull’opportunità di aderire ai progetti dell’Agenzia europea di difesa e ai progetti NATO per la ricerca e le tecnologie.

Nello stesso consiglio dei ministri, e nel consiglio di sicurezza che lo ha preceduto, si sarebbe dovuto anche discutere dei recenti investimenti decisi nel settore della difesa, dai mezzi corazzati da trasporto di nuova concezione ai caccia da combattimento americani F-16 che dovranno sostituire i vecchi MiG russi. Ma questi temi non sono stati toccati, ha detto in seguito il primo ministro Peter Pellegrini. Il tema riguarda il rinnovo del contratto di manutenzione per i MiG 17 in corso con la società russa RSK MiG, che è caldeggiato dal ministero della Difesa in attesa dell’arrivo dei jet Usa, che dovrebbero essere consegnati entro il 2023. Pellegrini ha detto che questa questione deve essere discussa in seno al consiglio di sicurezza. Analisti indipendenti e membri dell’opposizione incoraggiano il governo a ricorrere, per salvaguardare lo spazio aereo del paese, all’aiuto di paesi membri della NATO e dell’Unione Europea. Per le manutenzioni dei caccia russi la Slovacchia spende decine di milioni di euro all’anno, ma il ministero dice che è la soluzione più economica.

Il governo ha anche approvato ieri l’autorizzazione al drone senza equipaggio RQ-4B Global Hawk Block 40 di fare osservazioni a terra per conto della North Atlantic Treaty Organization – Alliance Ground Surveillance (AGS), sistema a cui la Slovacchia partecipa dal 2009. I compiti dell’AGS riguardano in particolare l’osservazione terrestre e marina quasi in tempo reale e il sostegno a compiti quali la protezione della terra e delle popolazioni civili, il controllo delle frontiere, l’antiterrorismo, la gestione delle crisi e l’assistenza umanitaria.

(Red)

Foto pixabay

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