La tesi di Danko è un plagio. Critiche delle università slovacche al capo del Parlamento

Le più importanti università slovacche hanno espresso critiche anche aspre nei confronti del presidente del Parlamento slovacco Andrej Danko, la cui tesi di dottorato, che in autunno aveva suscitato un vespaio per il presunto plagio, è stata giudicata contraffatta dalla commissione speciale che ha esaminato le accuse. Dall’Università Comenius di Bratislava, l’ateneo più antico della Slovacchia, dove Danko aveva fatto i soui studi di laurea in legge, ha notato che la terza seconda carica dello Stato non ha rispettato, redigendo la sua tesi dottorale, regole etiche elementari che sono in vigore nel mondo accademico da secoli. Sicuramente Danko non dovrebbe «essere per la gioventù un modello di coraggio e virtù per lo studio», ma invece «è un esempio degno di condanna». Secondo i rappresentanti della Comenius ci si dovrebbe aspettare ben altro da uno dei più alti funzionari costituzionali dello Stato. «Andrej Danko ha copiato la stragrande maggioranza del suo lavoro da altri autori e non l’ha riconosciuto», dice l’università di Bratislava.

Altri atenei si sono uniti a queste parole. Dall’Università Pavel Jozef Safarik di Kosice, nella Slovacchia orientale, la tesi di Danko è un classico caso di plagio: «la nostra conclusione non richiede una definizione speciale di plagio», si legge in una dichiarazione. Anche dalla Facoltà di informatica e tecnologie informatiche dell’Università tecnica slovacca (STU) e dall’Accademia delle scienze slovacca (SAV) arrivano altrettante valutazioni di biasimo.

In ogni caso, le università, a partire dalla Comenius, invitano a non fare esercizio di interpretazione e soprattutto a non fare delle sue parole nella questione della tesi un uso diverso dallo scopo originario, che dovrebbe rimanere all’interno del sistema universitario. Il mondo accademico, si legge in una dichiarazione proveniente dall’ateneo di Bratislava, dovrebbe essere avulso dalla politica. Andrej Danko, leader del Partito nazionale slovacco (SNS) che nei prossimi giorni deve decidere se candidare il suo presidente alle elezioni presidenziali, non ha ancora ufficialmente risposto alle dichiarazioni.

La scorsa settimana la Commissione speciale del Senato accademico dell’Università Matej Bel University (UMB) di Banska Bystrica, dove Danko aveva discusso la sua tesi di dottorato, ha rivelato le sue conslusioni sull’indagine svolta per sospetto plagio. La questione era stata ampiamente trattata dai media, e la commissione dell’UMB ha confermato che le due tesi di dottorato riportate sulla stampa «contengono parti che sono state leggermente modificate rispetto alle fonti, ma la maggior parte di esse mostrano un alto grado di conformità con la letteratura sorgente, e anche la divisione in capitoli e sottocapitoli delle fonti originali è stata conservata in alcuni punti». Dopo l’analisi del campione, a conti fatti, la commissione universitaria scrive che «si può affermare che in diversi casi sono state individuate carenze presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’UMB che noi consideriamo essere violazioni delle regole accademiche». Sessantatre delle 72 pagine totali della tesi erano identiche, dice la dichiarazione.

La scuola, informa Dennik N, non può togliere il titolo di JUDr. (dottore in legge) ad Andrej Danko, perché la legge non lo consente. Il suo nome è ancora preceduto dal titolo accademico nel profilo di presidente sul sito del Parlamento, e lo stesso si può notare nella sua pagina di parlamentare. In passato il partito di coalizione Most-Hid, alleato di SNS nel governo, aveva chiesto a Danko di rassegnare le dimissioni per il plagio.

(La Redazione)

Foto FB/andrejdanko.sk

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