Sole, ma termometro in picchiata. Sakova: sulla neve si è agito in ritardo

Dopo le tempeste di neve, è arrivato il ghiaccio. Le previsioni del tempo per l’inizio di questa settimana danno tempo sereno o parzialmente nuvoloso quasi ovunque, con fenomeni di nebbia o nubi basse sulle alture. Ma se il cielo dà un po’ di tregua dopo le nevicate estreme dei giorni passati, che hanno visto diverse regioni in forte difficoltà e una quarantina di comuni dichiarare lo stato di emergenza, la preoccupazione si sposta sulle temperature. Se durante il giorno la condizione termica in Slovacchia non si allonterà troppo dallo zero (valori tra -4 e +2 un po’ in tutto il territorio, tranne nella regione Horehronie dove scenderà di alcuni gradi in più, è nella notte che il termometro vedrà un crollo deciso.

L’Istituto Idrometeorologico slovacco (SHMÚ) ha emesso un allarme fino a mercoledì di secondo grado sulle aree di montagna, e di primo grado nelle regioni collinari, a causa di forti cali notturni della temperatura, che è prevista scendere fino a -20/-22 gradi centigradi, con venti tra leggeri e moderati. Rimangono immuni, secondo i meteorologi, i distretti delle regioni sud-occidentali: Bratislavsa, Trnava e Nitra.

Intanto si stanno facendo le valutazioni di come hanno operato le autorità durante le calamità per neve registrate la scorsa settimana. Secondo il ministro degli Interni, come lei stessa ha detto domenica in un programma del canale televisivo TA3, le conseguenze delle nevicate insolitamente pesanti nel nord del paese avrebbero potuto essere meno pesanti se si fosse dichiarato lo stato di emergenza con maggiore anticipo. Il ritardo, ha detto Denisa Sakova (Smer-SD), va attribuito in parte alla scarsa familiarità delle autorità comunali con la legislazione esistente e con le procedure relative alla dichiarazione dello stato di emergenza.

A questo proposito, il ministero e in particolare il dipartimento di gestione delle crisi hanno stabilito la necessità di avviare un programma di educazione sulle procedure di sindaci e responsabili negli enti locali. Al momento i lavori nelle aree colpite dal maltempo si concentrano sullo smaltimento della neve e la prevenzione delle inondazioni, che potrebbero accadere nel caso di un improvviso rialzo di temperatura, ha detto Sakova. Circa trenta emergenze neve erano ancora in vigore ieri nel distretto di Namestovo (regione di Zilina), e altre cinque nella regione di Presov. Per la prima volta un elicottero militare Mi-17 è stato utilizzato per rimuovere la neve dagli alberi sovraccarichi, riducendo il rischio di caduta di alberi sulle strade. Sul terreno delle aree colpite, dove nelle ore più calde era intervenuto anche l’esercito, sono ancora al lavoro oltre 300 vigili del fuoco.

Uverejnil používateľ Denisa Saková – Ministerka vnútra SR Štvrtok 17. januára 2019

(Red)

Foto MOSR
Foto FB/MINV

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