Levoča, piano d’azione del governo ridurrà la disoccupazione

Il Consiglio dei ministri in tour nella Slovacchia orientale ha tenuto, dopo quella di Snina, una seconda seduta in trasferta a Levoča, capoluogo del distretto omonimo nella regione di Prešov, nel nord-est della Slovacchia. Il governo ha approvato il piano d’azione per questo distretto, che è considerato il meno sviluppato nel paese, con l’obiettivo di ridurre il tasso di disoccupazione nell’area sostenendo la creazione di oltre 515 posti di lavoro entro il 2023, con investimenti per oltre 34,2 milioni di euro.

Il governo ha distribuito tra la città capoluogo e i comuni del distretto una somma di 1,2 milioni di euro da fondi provenienti dalla riserva di bilancio per il distretto di Levoča, inserito tra i distretti meno sviluppati della Slovacchia. I soldi saranno utilizzati per riparare strade ed edifici pubblici, nonché per ristrutturare locali strutture sportive.

Cinque anni fa il tasso di disoccupazione nel distretto era quasi al 21%, una percentuale scesa alla fine dell’anno scorso all’8,5%. Ma tra le caratteristiche di questo distretto c’è il fatto che quasi la metà delle persone registrate presso gli uffici del lavoro quasi la metà hanno solo il titolo di scuola elementare e sono in maggior parte di etnia rom. Per questa ragione, il piano d’azione include la creazione di cinque nuove imprese sociali, che sono ritenute una buona soluzione per dare una occupazione a persone con scarsa istruzione che hanno voglia di lavorare. Nelle intenzioni del governo c’è la preparazione di queste persone nei due anni in cui le imprese sociali saranno sovvenzionate, per poi immetterle gradualmente sul mercato del lavoro dove dovrebbero essere in grado di trovare impiego nel settore privato.

L’obiettivo principale del piano d’azione, la creazione di 515 nuovi posti di lavoro nel distretto, dovrebbe essere resa possibile dai 34 milioni di nuovi investimenti, in gran parte coperti da fondi strutturali e di investimento europei, come ha dichiarato il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) nella conferenza stampa che si è tenuta alla fine della seduta di governo. Il distretto ha un vasto potenziale nel settore del turismo, e Levoča – patrimonio Unesco – ha tesori culturali unici, ha sottolineato Pellegrini, che lamenta tuttavia un numero di visitatori e di pernottamenti estremamente basso. Sono registrati nel distretto appena l’1% dei pernottamenti totali nelle strutture ricettive della regione, dunque i comuni dovranno impegnarsi a creare le condizioni per trattenere qui i turisti più di un giorno, ha dichiarato Pellegrini.

Nei confronti della forte marginalità delle persone di etnia rom, il piano d’azione prevede l’aumento di 150 posti di lavoro per rom nelle imprese sociali, in cui saranno formati 200 assistenti di educazione sanitaria e sarà fornita educazione per l’alfabetizzazione finanziaria a più di 3.000 persone delle comunità rom emarginate. In questo modo il piano d’azione per la Strategia slovacca per l’integrazione dei Rom entro il 2020, pure approvato dal governo ieri, prevede il finanziamento di misure e progetti per un totale di 215 milioni di euro in cinque aree prioritarie: l’istruzione (55,7 milioni di euro), l’occupazione (42,2 milioni), la sanità (19,1 milioni), l’alloggio (105,8 milioni) e i sussidi (62.387 euro).

Siti Unesco: Levoča, Castello di Spiš e i suoi monumenti culturali

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(Red)

Foto vlada.gov.sk
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