Record di passeggeri nel 2018 all’aeroporto di Bratislava, che però rimane in rosso

L’aeroporto internazionale M.R. Štefánik di Bratislava nel 2018 ha gestito 2,3 milioni di passeggeri, un numero che registra una crescita annua del 18% e il nuovo massimo storico dello scalo. Aumento anche del numero di voli, 30.366 nel 2018 per un incremento dell’11%, mentre il volume di merci trasportate dalle compagnie cargo ha avuto una flessione. Il record mensile di sempre nel numero di passeggeri è stato registrato nel luglio 2018, quando vi sono transitati circa 350 mila viaggiatori, e la stagione estiva – da giugno a settembre – ha visto il passaggio complessivamente di oltre un milione di persone tra i 49 voli di linea settimanali e i tanti charter verso le destinazioni vacanziere.

Le linee che hanno visto il maggior numero di passeggeri lo scorso anno sono state quelle per e da Londra Stansted, Londra Luton, Dublino, Mosca, Milano, Skopje. I voli charter più popolari sono stati quelli verso e da Antalya, Hurghada, Salonicco, Monastir e Burgas. Le compagnie di linea che fanno base a Bratislava sono Ryanair, Wizz Air, Smartwings, Pobeda, Air Cairo e flydubai.

Ma il record di traffico non si è trasformato in altrettanti profitti, e i conti del gestore del più importante aeroporto slovacco hanno segnato, secondo i risultati preliminari, una perdita di 800-900 mila euro. Si tratta però di un trend di lungo termine, che è iniziato nel 2009 e che prosegue malgrado passeggeri e voli aumentino di anno in anno. L’unica consolazione è che il rosso si è progressivamente ridotto nel corso degli anni. Nel frattempo la società di gestione dello scalo ha investito appena 5 milioni negli ultimi tre anni e il governo dovrebbe fornire 20 milioni di euro per gli investimenti dei prossimi anni.

L’aeroporto è controllato al 100% dallo Stato, che da tempo pensa di darlo in affitto a un concessionario per un lungo periodo, possibilmente non meno di 30 anni. Negli anni 2000 lo scalo era stato privatizzato, una operazione che il primo governo di Robert Fico aveva annullato non appena insediato nell’estate del 2006. Lo scorso anno il ministero dei Trasporti ha presentato una proposta di concessione, appunto per 30 anni, che potrebbe partire dal 2021 in forma di partenariato pubblico-privato, e che è stata approvata dal governo poco prima di Natale. Lo scopo è dare allo scalo la possibilità di investire e ripianare i debiti, arrivati a 55 milioni di euro. Lo Stato non può rifinanziare la società aeroportuale per non incorrere in una procedura di infrazione in quanto sarebbe aiuto di Stato e contrario alla normativa UE. Il ministero deve ora preparare la gara di appalto che dovrebbe essere lanciata nel mese di marzo.

(Red)

Foto Ralf Rotecheck / roletschek.at
Foto Matti Blume cc by sa

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