Brexit / Juncker: tempo sta per scadere. Parlamento UE: Londra chiarisca sua posizione

«Prendo atto con rammarico dell’esito della votazione alla Camera dei comuni. Per quanto riguarda l’UE, il processo di ratifica dell’accordo di recesso continua». Così il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha commentato il voto di ieri sera alla Camera dei comuni del Regno Unito. «L’accordo di recesso – ha aggiunto Juncker – è un compromesso equo e il miglior accordo possibile. Riduce i danni causati dalla Brexit ai cittadini e alle imprese in tutta Europa ed è l’unico modo per garantire un recesso ordinato del Regno Unito dall’Unione europea».

«La Commissione europea, e in particolare il capo negoziatore Michel Barnier, ha investito moltissimo tempo e grandi energie nei negoziati dell’accordo di recesso», ha proseguito il presidente della Commissione Ue. «Abbiamo dato prova di creatività e flessibilità in tutte le fasi del processo negoziale e, a inizio settimana, il Presidente Tusk e io abbiamo ancora una volta dimostrato buona volontà offrendo ulteriori chiarimenti e rassicurazioni in uno scambio di lettere con il Primo Ministro May».

Dopo il voto di ieri sera, «il rischio di un recesso disordinato del Regno Unito è aumentato. Sebbene non vogliamo che accada, la Commissione europea continuerà a lavorare per contribuire a garantire che l’UE sia pienamente preparata ad ogni evenienza. Esorto il Regno Unito a chiarire le proprie intenzioni quanto prima. Il tempo – ha concluso – sta per scadere». 

Dal Parlamento europeo si punta l’attenzione sulla difesa dei diritti dei cittadini europei, che resta una priorità dell’aula. Questo, in estrema sintesi, quanto ribadito a Bruxelles dagli eurodeputati dopo il voto di ieri alla Camera dei Comuni del Regno Unito che ha bocciato l’accordo raggiunto dalla premier Theresa May con l’Ue. Ora, dicono gli europarlamentari, spetta al governo e al Parlamento britannico comunicare all’UE «dove» si trova una maggioranza positiva e che tipo di relazione vogliono con l’Unione europea.

«L’accordo di ritiro è il miglior e unico compromesso possibile nell’ambito delle “linee rosse” stabilite dal governo britannico», ha sottolineato Michel Barnier, negoziatore capo dell’UE per la Brexit, «poiché garantisce la certezza del diritto nei casi in cui la Brexit crea incertezza». L’UE «non accetterà che gli orientamenti già stabiliti siano indeboliti, in particolare per quanto riguarda il processo di pace e il confine con l’isola d’Irlanda e i diritti dei cittadini», ha poi aggiunto Frans Timmermans per la Commissione europea.

Guy Verhofstadt (ALDE, BE), coordinatore Brexit del Parlamento Europeo, ha chiesto un dialogo fra i partiti nel Regno Unito al fine di costruire una “maggioranza positiva” per sbloccare la situazione di stallo ed eventualmente ridefinire le “linee rosse” del Regno Unito. Ha anche sottolineato che una nuova posizione negoziale da parte del Regno Unito potrebbe consentire di prendere in considerazione un rapporto futuro più profondo tra il Regno Unito e l’UE.

Un’uscita senza condizioni non sarebbe nell’interesse di nessuno, hanno concordato in coro i deputati europei. Di fronte a questo incerto scenario, l’UE, ha assicurato Melania Ciot, a nome della presidenza rumena del Consiglio, intensificherà i lavori di preparazione con gli Stati membri e il Parlamento Europeo.

(aise)

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