Procura generale, via il vice Vanek per suo coinvolgimento nel caso Kuciak

Il procuratore generale Jaromír Čižnár ha revocato il mandato a René Vanek per la carica di vice procuratore generale della Repubblica Slovacca nella sezione non penale. Le ragioni addotte dalla portavoce della Procura generale sono le informazioni pubblicate da diversi media lunedì, in cui si leggeva che Vanek era in contatto da anni via Messenger con Alena Zsuszová, la donna in carcere con l’accusa di avere pagato i sicari per l’omicidio del giornalista Ján Kuciak. Un comportamento considerato incompatibile da Čižnár con la funzione di sostituto procuratore generale. La questione di se tenere Vanek in procura e cosa fargli fare sarà decisa nei prossimi giorni. Vanek ha ammesso di aver fatto un grosso errore, anche per non aver informato Čižnár. L’ufficio del Procuratore generale ha dichiarato che Vanek, nominato primo vice procuratore generale l’8 agosto 2013, non ha avuto alcuna influenza nelle indagini sull’omicidio di Kuciak.

La donna aveva avuto contatti negli anni scorsi anche con altre personalità influenti, in genere adescandole sul web, e aveva tenuto le comunicazioni nei suoi dispositivi digitali presumibilmente con l’intento di ricattarli. Vanek ha confermato solo pochi giorni fa di essere stato contattato nel 2013 con un messaggio su Messenger da una donna “sconosciuta” che non ha mai incontrato personalmente. Con la donna, che si era presentata con il soprannome “Ali Ajuška”, ha scambiato altri messaggi su questioni provate “una volta ogni tanto”, l’ultima volta appena tre giorni prima dell’arresto della pericolosa signora a fine settembre. Tra gli altri, la donna avrebbe avuto simili conversazioni son Martin Glváč di Smer-SD, ex ministro della Difesa e vice presidente del Parlamento, con il leader del  parito di opposizione Sme Rodina Boris Kollár, che l’aveva incontrata una decina di anni fa e poi aiutata finanziariamente, con il govenratore della regione di Bratislava Juraj Droba e con il presidente del Parlamento e leader del Partito nazionale slovacco (SNS) Andrej Danko. Mentre gli altri hanno ammesso i contatti, Glváč e Danko hanno negato tutto.

Ieri l’avvocato e candidata presidenziale Zuzana Čaputová ha ricordato che Vanek aveva avuto un ruolo nel caso della discarica di Pezinok, in cui aveva emesso un parere a favore dell’imprenditore Marian Kočner, ora in galera per frode e sospettato di essere il mandante dell’omicidio Kuciak. Il documento di Vanek, tuttavia, sarebbe scomparso dal fascicolo del caso, dice Čaputová.

(La Redazione)

 

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